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Dalle ceneri dei Grand Carabs rinascono "Le tre scimmie" - Video
Tre componenti dello storico gruppo rock pratese si sono rimessi insieme e hanno realizzato un singolo con un curioso video di cui è protagonista... una targaruga
PRATO. Dopo quasi quattro anni di silenzio tornano con una nuova formazione, una nuova demo e un videoclip che in rete sta diventando virale Fabio Tarocchi, Lorenzo Nunziati e Marco Decotiis, ovvero tre dei Grand Carabs, il gruppo rock pratese che per venti anni ha calcato i palchi della scena toscana. Nel 2013 l’ultimo concerto della band al Wallace di piazza Mercatale, dopo due dischi, “A fuoco lento” e “Violenza domestica”, e svariate demo.
La decisione di appendere la chitarra al chiodo era stata adottata praticamente all’unanimità per carenza di nuovi stimoli artistici. A voler intraprendere una nuova esperienza è stato il cantante Fabio Tarocchi, che ha ricontattato due dei suoi vecchi compagni, Marco De Cotiis, tastierista e musicista impegnato in diverse formazioni jazz, e Lorenzo Nunziati, chitarrista. Sono nati così nella cucina-studio di casa Tarocchi a Seano, tra amplificatori, pizze e pentole - lo stesso luogo in cui nel 1994 nacquero i Grand Carabs - il progetto de "Le tre scimmie", nome omaggio all’incipit di "2001 Odissea nello spazio", e il primo pezzo, “La madre”, arrangiato, registrato e infine mixato con l’aiuto del fonico Leonardo Venturini. Si tratta di un brano folk-rock, dolce e naif, dalle sonorità molto diverse da quelle dei Grand Carabs. La canzone è in completa simbiosi con il video che "Le tre scimmie" hanno realizzato con la regia dei fratelli Michel e Gennaro Liguori e la fotografia di Leonardo Venturini.
Il videoclip è stato girato in due giorni sempre nella cucina di casa Tarocchi: la protagonista è la tartaruga Gaia, che nel set di un presepe postmoderno affronta e sconfigge i mostri che si presentano sulla sua strada, come il lampredotto della palude e il gatto cinese d’oro, per portare in salvo una lumaca, un pulcino meccanico e una Barbie. Un’armata Brancaleone di animali e giocattoli che parte per le Crociate, con il lieto fine nel verde delle colline del Montalbano.
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