Il Tirreno

Prato

Trasforma la bici in ciclomotore: parrucchiere abusivo multato dalla municipale

Nei guai anche una donna orientale che passa col rosso e mostra una patente sudcoreana intestata a un'amica

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PRATO. La polizia municipale ha fermato venerdì 17 un cinese in sella a una bicicletta che era stata modificata per diventare un ciclomotore e di conseguenza lo ha multato per una serie di violazioni: circolazione con ciclomotore non targato, non assicurato, guida senza patente, guida senza casco. Ma i guai dell'orientale non sono finiti qui: è stato accertato che aveva con sé uno zaino contenente tutto l'occorrente per esercitare l’attività di parrucchiere a domicilio abusiva, pubblicizzata con volantini che l'uomo stava distribuendo presso attività commerciali della zona di via Erbosa via del Campaccio. Le attrezzature per lo svolgimento dell’attività di parrucchiere sono state poste sotto sequestro e l'uomo è stato sanzionato per l'attività abusiva di acconciatore e per la mancanza dei requisiti professionali.

Nel pomeriggio, le altre due pattuglie motociclisti in servizio hanno serrato i controlli, anche mediante l’utilizzo del sistema di lettura targhe in dotazione, con il quale sono stati controllati 850 veicoli, di cui 7 sanzionati; tra questi spicca una ulteriore circolazione in assenza di copertura assicurativa (anche questo veicolo è stato sequestrato) e altre 6 omesse revisioni.

La seconda pattuglia pomeridiana ha posto ulteriormente sotto sequestro un motociclo estremamente potente, privo di assicurazione, condotto da parte di una cinese che era passata col rosso al semaforo di via Curtatone. La conducente ha esibito una patente sudcoreana con dati che sono risultati difformi da quelli contenuti sul proprio passaporto. Accompagnata al comando di piazza Macelli, gli agenti hanno accertato che la patente apparteneva ad una conoscente della donna, a lei molto somigliante. La donna è stata dunque denunciata per sostituzione di persona e multata per guida senza patente e per essere passata col rosso.

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