Il Tirreno

Prato

Premiato il geologo pratese che ha scoperto i "quasicristalli"

Il geologo pratese Luca Bindi premiato dal presidente Sergio Mattarella
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Il geologo pratese Luca Bindi premiato dal presidente Sergio Mattarella

A Luca Bindi il riconoscimento dell'Accademia dei Lincei: grazie alla sua scoperta si potranno realizzare pellicole in grado di rendere gli aerei invisibili ai radar e lamette da barba che evitano di tagliarsi

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PRATO. E' andato al geologo pratese Luca Bindi il Premio nazionale del Presidente della Repubblica per le Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali, assegnato dall'Accademia nazionale dei Lincei. Il riconoscimento gli è stato conferito per la scoperta dei quasicristalli, un minerale unico a metà tra lo stato cristallino e stato vetroso, dotato di una composizione chimica fino a poco tempo fa ritenuta impossibile in natura. Professore di Mineralogia e petrografia presso l'università di Firenze, Bindi ha ricevuto il premio oggi dal capo dello Stato, Sergio Mattarella.

I quasicristalli, per loro caratteristiche di resistenza, durezza e scivolosità, consentono nuove applicazioni, tra le quali la realizzazione di pellicole che possono rendere gli aerei da caccia invisibili ai radar, di lamette da barba che evitano di tagliarsi, o antiaderenti le padelle. Il presidente dei Lincei, Alberto Quadrio Curzio, ha spiegato le motivazioni per cui Luca Bindi è stato ritenuto "lo scienziato maggiormente meritevole per il 2015". Ha infatti "contribuito - continua - alla scoperta di nuove specie mineralogiche, tra cui spicca, per essere stata citata come determinante per il premio Nobel per la Chimica 2011 all'israeliano Dan Schechtman, quella della icosaedrite, primo quasicristallo naturale".

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Questa scoperta, avvenuta nel 2009, rileva Quadrio Curcio, "ha aperto una nuova frontiera alla ricerca sullo stato solido, fornendo all'ingegneria dei materiali una nuova categoria di composti da sintetizzare con un amplissimo potenziale d'uso, e apportando concezioni innovative alle geoscienze, l'astrofisica e la cosmochimica". Questa scoperta ha ispirato la ricerca di "nuove conformazioni della materia solida che potrebbero tradursi in uno scatto in avanti dell'ingegneria, garantendo nuove utilizzazioni e applicazioni - conclude - La scoperta quest'anno di un nuovo quasicristallo, la decaedrite, da parte del gruppo che fa capo a Bindi, ne è una prima conferma".
 

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