Il Tirreno

Prato

Smaltimento illegale di scarti tessili, denunciati il trasportatore e un imprenditore cinese

Gli scarti tessili in deposito nella confezione cinese "fantasma"
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Gli scarti tessili in deposito nella confezione cinese "fantasma"

Prato, operazione della polizia municipale in via Montalese. Gli agenti hanno anche scoperto una ditta di confezioni cinese "fantasma" che in deposito aveva 10 metri cubi di sacchi neri da smaltire

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PRATO. Continua la lotta della polizia municipale contro l’abbandono dei rifiuti. Nell’arco di 24 ore è stato sequestrato un furgone utilizzato per lo smaltimento abusivo dei rifiuti ed è stata scoperta una ditta di confezioni "fantasma". Le operazioni sono iniziate nel pomeriggio di giovedì 2 marzo quando in via Montalese, una pattuglia della municipale, ha notato che sacchi di rifiuti venivano caricati su un furgone che si allontanava velocemente.

Chiesto il supporto di una seconda pattuglia, gli agenti hanno iniziato il controllo del veicolo risultato di proprietà di un cittadino marocchino di 34 anni residente a Pistoia, non autorizzato al trasporto dei rifiuti, che aveva stipato nel vano carico, fino ad un totale di 10 tonnellate di sacchi neri. Sia lui che il passeggero, 33 anni, sono stati denunciati per trasporto illecito di rifiuti e il veicolo è stato sequestrato e affidato alla depositeria comunale.

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Durante la mattina di venerdì 3 marzo sono proseguiti gli accertamenti per individuare con esattezza la ditta produttrice dei rifiuti e così facendo gli agenti della muncipale hanno scoperto una ditta fantasma che operava in due fondi affittati per altri scopi. L’affittuario,  un cittadino cinese di 36 anni è stato a sua volta denunciato per lo smaltimento illecito dei rifiuti. Inoltre sono stati sottoposti a sequestro entrambi i fondi per violazioni di carattere edilizia e di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nei locali sono stati scoperti atri 10 metri cubi di scarti tessili in attesa di smaltimento. Stante che la ditta è risultata completamente abusiva (il “titolare” aveva una precedente attività come centro massaggi), proseguiranno gli accertamenti in materia di evasione fiscale.

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