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La bocciatura del M5S: "Non abbassano le tasse"
Il Movimento 5 Stelle critica il bilancio di previsione ed esprime dubbi sulla sostenibilità economica dei principali investimenti
PRATO. Il bilancio triennale di previsione approvato oggi, 31 gennaio, dal consiglio comunale viene duramente criticato dal Movimento 5 Stelle in una nota.
Questi in sintesi i punti contestati dal M5S:
- Le tasse che il Pd nel 2014 appena insediato ha portato al massimo restano invariate, ovvero nessuna diminuizione
- Paghiamo le tasse al massimo ma in cambio i servizi non sono aumentati né migliorati.
- Non potendo dunque aumentare le tasse hanno previsto di incassare quasi 17 milioni di euro l'anno di sanzioni, una cifra enorme, dunque l'ente farà cassa con le multe, ma le multe non vengono tutte incassate, e poiché il fondo crediti di dubbia esigibilità è tenuto al minimo previsto da legge, c'è il forte rischio che l'ente spenda più di quello che realmente incassa, con problemi di liquidità e disavanzo che si ripercuoteranno sui prossimi bilanci.
- L'evasione resta ancora altissima, nonostante le ottimistiche previsioni di recupero di SoRi messe a bilancio che, se non si verificheranno, porteranno i problemi di cui sopra.
- Dopo tre anni ancora non abbiamo assistito a politiche di razionalizzazione e recupero sprechi.
- Gli investimenti di punta riguardano, oltre alle manutenzioni ordinarie comunque insufficienti, il Parco dell'ex Med, l'interramento del Soccorso, la riqualificazione con nuove costruzioni del Macrolotto Zero, queste tre opere per una spesa presunta di circa 20 milioni di euro.
- Non ci sono investimenti sui trasporti, sull'efficientamento energetico, sullo sviluppo turistico: nessun investimento che riguardi lo sviluppo di cui questa città ha un enorme bisogno.
- Sui 3 investimenti sopracitati inoltre i sindaci revisori esprimono preoccupazione per come l'ente negli anni futuri potrà sopportare le rate di ammortamento (inizio 2021 e 2023) e l'aumento della spesa corrente per la gestione di tali opere, in poche parole sono stati scelti investimenti - un po' come è successo con il Pecci - sui quali ancora non si sa se e come saranno coperti i costi che ne deriveranno. Un peso che ricadrà sui cittadini e sulle prossime amministrazioni. Inoltre, nonostante i proclami giornalistici, al momento non risultano stanziati soldi per l'ampliamento del nuovo ospedale.
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