Il presidio
Cartelle esattoriali, al via la "sanatoria"
Nei cassetti della Sori ci sono quasi 50.000 cartelle da riscuotere: i morosi potranno mettersi in regola senza pagare gli interessi di mora e le sanzioni sui crediti tributari
PRATO. Tu chiamala, se vuoi, sanatoria: di sicuro un modo per chiudere una volta per tutte i conti con il fisco. Nei cassetti di Sori, la partecipata che si occupa della riscossione coattiva per il Comune, giacciono 49.487 cartelle, per un totale di 50 milioni di euro. Sono gli arretrati degli ultimi sedici anni (dal 2000 al 2016) che, secondo la disciplina di accesso alla definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento (decreto fiscale 2016), i pratesi potranno "rottamare", ovvero pagare senza interessi di mora per quanto riguarda le multe da violazione del codice della strada (il 38% delle ingiunzioni) mentre per i tributi locali (il 45% delle pendenze su Tarsu, Tia, Tares e Tari, il resto da Ici, Imu e Cosap) saranno abbattute le sanzioni sui crediti tributari. Cartelle esattoriali "scontate" mediamente del 23% rispetto all'importo dovuto, dunque un'opportunità non solo per i cittadini che fino a luglio 2018 avranno la possibilità di aderire alla "finestra" saldando tutti i debiti con Sori entro settembre 2018. Con l'istituto della definizione agevolata, il Comune si gioca la possibilità di recuperare una percentuale anche minima di non riscosso (38 milioni di euro), "abbuonando" oltre 11 milioni di euro ai cittadini morosi. Alcuni di questi risultano di vecchia data, tanto che i rispettivi crediti erano stati eliminati dal conteggio dei bilanci comunali. «Se riuscissimo a riprendere anche il 5% di quei 38 milioni - sottolinea l'assessore al bilancio Monia Faltoni - sarebbe un buon risultato.
Grazie alla definizione agevolata il risparmio medio per il cittadino è del 23%». Come aderire a questa opportunità? Dice il proverbio: se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Tradotto: nelle prossime settimane Sori busserà alla porta di ciascuno dei soggetti che hanno ricevuto in questi anni un'ingiunzione, inviando una lettera a casa alle famiglie e alle imprese con la proposta del piano di rateizzazione e il primo bollettino allegato. Una massiccia campagna informativa (anche in cinese) che vede l'impegno di Sori per illustrare ai cittadini interessati tutte le possibilità della "rottamazione": informazioni e modulistica saranno disponibili sul sito di Sori entro un mese. Corsa contro il tempo anche per la giunta Biffoni (com'è avvenuto anche in altre città: la scadenza è il 1° febbraio) arrivata al fotofinish portando in approvazione nella seduta del consiglio comunale del 31 gennaio la delibera relativa alla "rottamazione". «L'adesione a questa possibilità - fa presente il presidente di Sori Alessandro Michelozzi - sospende la procedure ordinarie di riscossione coattiva in corso (fermo auto, pignoramento ndr). Ma dovrà avvenire entro luglio 2018, mentre la scadenza finale per il pagamento è settembre 2018: per chi aderirà all'ultimo minuto il debito non potrà essere rateizzato». Se l'ingiunzione è scattata prima del 31 dicembre 2016, conviene dunque frugare ben bene nei cassetti alla ricerca di qualche vecchia cartella scaduta e mai pagata. Il piano di rientro proposto da Sori sarà suddiviso in due scaglioni minimi per i cittadini e le imprese: fino a un massimo di 15 rate diluite in un anno, se l'importo supera i 150 euro per il privato, 500 euro per l'impresa. Attenzione: sarà sì "abbuonato" l'interesse di mora sulle ingiunzioni ma sul piano di rateizzazione saranno applicati gli interessi legali (comunque inferiori).
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