Il Tirreno

Prato

Padre da due giorni, lo arrestano con 27 chili di marijuana - Video

di Paolo Nencioni
Il colonnello Marco Grandini insieme al capitano Sara Pini
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Il colonnello Marco Grandini insieme al capitano Sara Pini

Blitz dei carabinieri in un condominio di Seano: in manette un albanese di 29 anni, nei guai anche la moglie che controllava il baule con la droga. Trovato anche un chilo e mezzo di cocaina

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PRATO. Aveva partorito da appena due giorni, ma i carabinieri l'hanno vista mentre, tra una poppata e l'altra, già dava una mano al marito a sorvegliare un baule dove avevano nascosto 27 chili di marijuana e un chilo e mezzo di cocaina. Succede a Seano, in via Fratelli Cervi, dove i carabinieri della stazione di Carmignano e della Tenenza di Montemurlo nel pomeriggio di sabato 28 hanno arrestato un albanese di 29 anni, di cui non è stato reso noto il nome, mentre la posizione della moglie ventisettenne è ancora al vaglio della magistratura.

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Il blitz di sabato è l'esito di una serie di appostamenti iniziati qualche tempo prima dai carabinieri, che si sono anche nascosti in uno sgabuzzino, sulla coppia di coniugi albanesi, che giovedì sono diventati genitori di un maschietto.

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Le indagini sono partite dall'osservazione di attività di spaccio ai giardini della Pista rossa, poco distante da via Fratelli Cervi e al Parco Museo Quinto Martini. I carabinieri hanno notato un fiorente consumo di marijuana tra i giovani, anche minorenni, e sono risaliti al garage di un condominio di via Fratelli Cervi, dove hanno individuato un baule sospetto. Lo hanno aperto di nascosto e ci hanno trovato la droga. Siccome il locale è in uso a più di un condomino, però, bisognava capire a chi apparteneva il baule. Per questo i militari si sono nascosti in uno sgabuzzino e sabato hanno fermato il giovane albanese mentre andava ad aprire il contenitore. Il ventinovenne è relativamente insospettabile, perché non ha precedenti. Né lui né la moglie hanno un lavoro fisso e la donna, come detto, aveva appena partorito il suo primogenito, ma era già tornata a casa a dare una mano al marito nell'attività di spaccio di droga. I carabinieri calcolano che la sostanza stupefacente, se venduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare fino a 200.000 euro.

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