Italia
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti al premio Santo Stefano
Sabato 4 la cerimonia di consegna all'auditorium della Camera di commercio di Prato. Le imprese vincitrici sono il Biscottificio Mattei, la Cap e il Lanificio Cangioli
PRATO. Sarà il ministro del Lavoro Giuliano Poletti l’ospite d’onore della cerimonia di consegna del premio Santo Stefano, il riconoscimento che ogni anno Diocesi, Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato conferiscono alle aziende cittadine che si sono distinte per la capacità di produrre e dare lavoro in maniera etica e nel rispetto delle regole. Spetterà proprio al ministro, che interverrà per un’intervista pubblica sulle tematiche del lavoro, aprire la premiazione della settima edizione, in programma per sabato 4 febbraio, alle 10.30, nell’auditorium della Camera di Commercio.
Durante la cerimonia sarà consegnato ,lo “Stefanino d’oro” alle tre imprese vincitrici di quest’anno: Biscottificio Antonio Mattei, Lanificio Cangioli e Cooperativa Autotrasporti Pratese (Cap). «Quello di quest’anno è un premio all’insegna della tradizione e della pratesità – ha commentato il segretario del comitato organizzatore Gabriele Bresci –. Abbiamo scelto di premiare tre aziende che, seppur in settori diversi, costituiscono tre esempi fondanti del nostro distretto produttivo». 34 le aziende candidate, segnalate per la prima volta, ad effetto del sistema partecipato inaugurato con la presente edizione, anche da comuni cittadini, lavoratori o dalle aziende stesse, oltre che dal comitato e dalle categorie economiche come avveniva in precedenza. Dalla rosa di aziende segnalate il comitato, attraverso 6 sessioni di valutazione e approfondimenti sul campo, ha poi scelto le tre più in linea con i principi del premio. È la prima volta che vengono premiate un’impresa dedita anche al commercio, oltre che alla produzione, (Biscottificio Antonio Mattei ) e una cooperativa (Cap).
«Il comitato ha svolto il suo compito con grande serietà – ha commentato il presidente della Camera di Commercio di Prato Luca Giusti –. Per noi è un onore ospitare ancora una volta la cerimonia di premiazione nella nostra sede, che ci piace venga sconsiderata un po’“la casa di tutte le aziende”». Durante la cerimonia, che potrà essere seguita in streaming o via Twitter attraverso l’hashtag “#stefaninoprato”, saranno inoltre proiettati in anteprima alcuni contributi video realizzati all’interno delle imprese vincitrici.
«La premiazione di sabato è un momento di festa importante per tutta la città – ha spiegato la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Fabia Romagnoli –. Le scelte di quest’anno inoltre ben riflettono il Dna di una città fondata sul lavoro e sulla piccola impresa». «In una situazione che sembra spenta, è possibile riaccendere l’entusiasmo, soprattutto dei giovani, se sappiamo ciò che siamo – ha affermato il vicario generale della Diocesi di Prato monsignor Nedo Mannucci –. Senza però dimenticare di mettere al centro la persona, la dignità del lavoro e la legalità».
Affidata per la quinta volta alle mani della scultrice pratese Gabriella Furlani la realizzazione del premio: una statua in bronzo, impreziosita da foglie d’oro 22 carati, raffigurante Santo Stefano con i suoi elementi iconografici classici, la palma e il sasso, che si fondono però con due fiordalisi, a ricordare lo stemma di Prato. A simboleggiare la città c’è anche la cintola, realizzata in plexiglass. Non casuali anche i materiali che compongono l’opera, che richiamano le tre parole chiave del premio: il sasso bianco del Bisenzio per la “Coscienza”, il bronzo per la “Conoscenza” e il plexiglass per l’“Innovazione”. Unico rammarico dell’edizione 2016/2017, non è arrivata nessuna segnalazione per la menzione speciale, introdotta quest’anno, dedicata alle imprese “giovani”. «Ci è dispiaciuto – spiegano dal comitato –, perché era una cosa a cui tenevamo».
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