Il presidio
Ecco chi sono i grandi debitori insolventi della BpVi
Nell'elenco delle trenta società più esposte ce ne sono anche tre con sede a Prato: la Valore, il Nuovo sviluppo alberghiero e la Ginori Real Estate
PRATO. In tanti hanno perso una parte dei loro risparmi, in pochi hanno beneficiato di prestiti per milioni di euro che poi non hanno restituito. Stiamo parlando dei debitori insolventi della Banca popolare di Vicenza, che sotto la gestione di Gianni Zonin ha venduto a oltre 5.000 soci pratesi azioni a 62,5 euro per poi azzerarne il valore, mentre concedeva generosi prestiti a società che, col senno di poi, non li meritavano. La lista dei primi trenta debitori insolventi di BpVi (per un totale di 589 milioni) è stata diffusa nei giorni scorsi dal Tg de La7. La lista vede al primo posto una società del presidente del Palermo calcio, Maurizio Zamparini, debitore di 57 milioni, e nell’elenco ci sono almeno tre grosse società con sede a Prato, tutte fallite o in liquidazione, che rimandano a nomi noti dell’imprenditoria locale.
Il servizio andato in onda al Tg de La7
La più esposta è la Valore Spa, che al 31 dicembre risultava non aver restituito un prestito di 17,4 milioni di euro. L’immobiliare, che anni fa voleva costruire il nuovo stadio di Prato e che poi ci ha provato invano anche a Lucca, vede tra i propri soci la Tramil di Franco Miliotti, la Firme spa, la Delfino spa, la Enrico Cipriani sas di Antonio Cipriani, la Tema Gestioni di Barbara Bacchereti, Edisistem, Alvaro Nesi, Ivo Vignali e Terrarossa srl.
Un’esposizione solo di poco inferiore (13,4 milioni di euro) riguarda la società Nuovo sviluppo alberghiero pratese srl, che ha gestito l’Hotel Palace di via Piero della Francesca ora in fase di fallimento, il cui amministratore unico risulta Francesco Chiais e che è intestata alla fiduciaria Fidicontrol.
Infine dell’elenco fa parte Ginori Real Estate Spa, debitrice di 9 milioni di euro. Si tratta di una società immobiliare partecipata in parti uguali dalla Richard Ginori spa in liquidazione e dalla Trigono srl. Dietro alla Trigono c’è un altro nome pesante dell’imprenditoria pratese, la Borgosesia della famiglia Bini, già presente nella Valore spa.
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Complessivamente le tre società pratesi risultano debitrici al 31 dicembre di 40,1 milioni di euro alla Banca popolare di Vicenza. Denaro che quasi certamente la Popolare non recupererà se non in minima parte, perché si è fidata di iniziative imprenditoriali che col tempo si sono rivelate fallimentari. E i risparmiatori che hanno acquistato azioni BpVi a 62,5 euro, in base alla recente proposta di transazione, ne potrano recuperare al massimo 9.
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