Il presidio
Via libera al ristorante da 750 posti
Le opposizioni: «Si creeranno gravi problemi di traffico». Il Pd: «Guardate il progetto complessivamente»
PRATO. Il nuovo ristorante cinese extralusso in via Bonicoli nel cuore della Chinatown pratese si farà. O almeno è molto probabile dal momento che la commissione urbanistica, presieduta dal consigliere Pd Massimo Carlesi, ha dato parere favorevole alle varianti al regolamento urbanistico necessarie per realizzare il progetto nell'ex immobile Lidl. Un via libera con il voto contrario dei consiglieri di opposizione che, anche se con posizioni non completamene allineate, ha creato un acceso dibattito intorno al grande tavolo ovale dei locali in cui si decide il destino urbanistico della città. Il tema era scottante perché sul piatto c'era di fatto l'idea dell'amministrazione comunale sul progetto complessivo di sviluppo del Macrolotto Zero: la realizzazione del ristorante (750 posti) ne è, forse, la nota dolente. Sull'altare dello sviluppo dell'area infatti, pare inconfutabile, viene sacrificata la mobilità della zona che sarà, almeno in una fase iniziale, carente di parcheggi. A dirlo sono i numeri.
Ma cominciamo dall'inizio. I promotori del progetto del ristorante - Hcg Group, Franca Paolo e Riccardo Biagioni e Immobiliare Modesto Biagioli - sono disposti a dare gratuitamente all'amministrazione comunale tre capannoni (collocati proprio difronte al supermercato Pam) in cambio della possibilità di ampliare il locale destinato a diventare il ristorante. E’ bene però precisare che la ristrutturazione si potrebbe comunque fare, senza amplicamento, con un iter liscio come l'olio. Per quanto riguarda invece le fabbriche, quelle oggetto dello "scambio", che la giunta avrebbe comunque espropriato, sono destinate a venire trasformate in un mercato centrale sullo stile di San Lorenzo a Firenze e, di fatto, nel cuore della riqualificazione di via Pistoiese e dintorni. Sull'ampliamento del locale c'è stato sostanzialmente poco da discutere nella commissione consiliare dal momento che la proprietà trasferisce nell'area ex Lidl esattamente quello che avrebbe potuto edificare nei capannoni che dà al Comune. Molto si è detto invece sull'impatto che il nuovo ristorante avrà dal punto di vista dei parcheggi. L'ampliamento richiesto dalla proprietà con progetto dell'architetto Agostino Gestri è di 750 metri quadrati su complessivi 2.555 metri quadrati: uno spazio che servirà a realizzare la grande sala all'ingresso del locale e un soppalco interno di 166 metri quadrati da utilizzare come dispensa in corrispondenza delle cucine che si troveranno al primo piano insieme a piccole sale destinate a ospiti vip. Al piano terra invece, in quello che è stato il cuore del supermercato, i 1.617 metri quadrati di vendita saranno trasformati nella sala principale da 600 posti. Attualmente l'area ex Lidl ha un parcheggio da 89 posti esterni e 43 posti sul tetto. Dopo ne avrà 83 esterni (5 saranno utilizzati per l'ampliamento) e 45 posti sul tetto. Gli indici non sono perfettamente in regola (lo sono i metri quadrati ma non i posti auto, in realtà) e quindi con la variante in discussione si richiedeva la “monetizzazione”. Cifra che sarà trasferita dall'amministrazione per espropriare un terreno (già destinato a parcheggio nel piano regolatore) in via Orto del Pero - un chilometro e mezzo dall'ex Lidl - dove saranno realizzati 26 posti auto. Con la variante si richiede inoltre di poter derogare al rapporto tra commerciale e attività artigianale e al recupero della superficie permeabile.A proporre la realizzazione del parcheggio in via Orti del Pero è stato il servizio mobilità che ha evidenziato anche le criticità. Del resto basta fare un conto abbastanza semplice: il numero dei posti disponibili del ristorante diviso i posti auto (752:128). Il risultato è che con il ristorante pieno i parcheggi saranno sufficienti solo se su ogni auto saliranno 5,875 commensali.
E' evidente che la scelta è di tipo politico. Subire da un lato per avere dall'altro? «Per la prima volta si cominciano a fare cose diverse al Macrolotto Zero", interviene Massimo Carlesi. «Un'area attrezzata, la mediateca, il mercato. Comunque avrebbero potuto costruire il ristorante senza dare niente in cambio. E tra l'altro la superficie coperta in più è veramente poca». «E' chiaro - è intervenuto Alessandro Giugni di Forza Italia - che siamo d'accordo sulla perequazione ma in questa storia ci sono troppe forzature. Qui si sta parlando di parcheggi che mancano e del rischio che si blocchi una strada». Emanuele Berselli, consigliere indipendente , è stato il più duro: «E' un problema vero che creerà forti contraddizioni rispetto a come si è gestita fino ad oggi l'urbanistica. Non facciamo finta che questo ampliamento sia poca cosa». Per Gabriele Capasso è il problema dei parcheggi quello più serio «senza contare che su via Orti del Pero si va a togliere l'unica area verde della zona».
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