Il Tirreno

Prato

I cinesi si preparano all'arrivo del Gallo

di Maria Lardara
La sfilata del Dragone in occasione del Capodanno cinese 2016 (foto Batavia)
◗
La sfilata del Dragone in occasione del Capodanno cinese 2016 (foto Batavia)

Venerdì 27 cade il Capodanno, l’11 e il 12 febbraio la sfilata del Dragone, ma si lavora perché non sia il solito corteo

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Lo spirito della festa non s'avverte. Fra lavoro e traffico, nei paraggi di via Filzi e via Pistoiese sembra il solito tran tran. Se non fosse per i manifesti in cinese di una compagnia telefonica che costeggiano le strade della Chinatown pratese e ritraggono un gallo con tanti ideogrammi, nulla farebbe pensare che stiamo entrando nell'anno del Gallo. Eppure il 27 gennaio sarà il giorno del saluto al vecchio anno della Scimmia cui subentrerà quello del Gallo, per effetto del calendario lunare su cui si fonda la tradizione cinese. Se è vero che a Prato bisogna aspettare l'11 e il 12 febbraio per veder sfilare il drago nelle vie del Macrolotto 1 e del Macrolotto 0 con l'arrivo sotto la statua del Datini di quello che viene considerato un simbolo beneaugurale per il mondo cinese, ci si rimbocca le maniche dopo l'addio alla Festa delle Luci che ha fatto tanto discutere in città.

Alcune componenti del mondo dell'associazionismo italiano e cinese stanno dialogando in questi giorni per abbinare al weekend dell'11-12 febbraio un cartellone di eventi collaterali aventi come fulcro lo spazio espositivo "Dado" di via Firenzuola gestito da un collettivo di associazioni sotto l'egida di Claudio Balducci. Si pensa a una mostra fotografica con materiale selezionato e inviato dai partecipanti alla Festa delle Luci dell’anno scorso, performance di danza e tai chi grazie alla collaborazione con la scuola "Città proibita" di Liu Shan (sede in via Galcianese), mentre sono in corso contatti con il cantante sino-fiorentino Marco Zhou, in arte Marc Lee, appena reduce da "Amici" di Maria De Filippi. E poi ancora conferenze e dibattiti per approfondire la cultura cinese in un'ottica di inclusione e integrazione. Deus ex machina di questa delicata operazione culturale, che non punta in nessun modo a rilanciare una "Festa delle Luci" in formato ridotto ma a creare dal basso un contenitore di iniziative "collaterali" alla danza del drago, è Maria Giulia Oddone, giovane mediatrice culturale attiva nell'Anpi.

«L'idea è quella di creare un ponte-vetrina in vista di quelli che saranno i festeggiamenti in grande legati al Capodanno 2018 - spiega Maria Giulia - mettendo in evidenza tutte le occasioni di reciproca collaborazione tra due realtà che convivono e lavorano tutti i giorni insieme». Ed è corsa contro il tempo per mettere in piedi il programma di celebrazioni culturali dall'11 al 13 febbraio che sta avendo il pregio di risvegliare interessanti sinergie tra associazionismo italiano e quello cinese. Fortuna, felicità e abbondanza sono gli ingredienti per augurare, anche tra i cinesi di Prato, un buon anno. Tradizione cara all'associazione dei buddisti cinesi che, come di consueto, darà vita alla cerimonia di rintocco della campana nel quartier generale del tempio buddista "Pu Hua" di piazza del Mercato Nuovo, nel pomeriggio di domani. Contrario a ripetere l'esperienza della Festa delle Luci, il Comune ha concesso intanto il patrocinio alla tradizionale sfilata prevista nella giornata dell'11 febbraio nelle zone industriali del Macrolotto 1 e di Iolo mentre nella mattinata di domenica 12 si rinnoverà il percorso del drago dalla sede del tempio buddista a piazza del Comune.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera