Il presidio
Progetti italiani di design Le creazioni di Borsani
Domani al Museo del Tessuto proseguono gli appuntamenti di “Tra Arte e Moda” Si parlerà dell’opera dell’architetto, progettista e imprenditore lombardo
PRATO. Proseguono gli appuntamenti del programma "Viaggio nell'Italia degli anni Cinquanta", la rassegna ideata dal Museo del Tessuto per approfondire alcuni dei temi presenti nella mostra "Tra Arte e Moda. Nostalgia del futuro nei tessuti d'artista del dopoguerra" (visitabile fino al 19 febbraio).
Domani alle ore 21 si parlerà di design ripercorrendo l'opera di Osvaldo Borsani, architetto, designer, progettista, imprenditore e molto altro, fra i protagonisti assoluti del Novecento italiano.La serata è ad ingresso gratuito ed è accreditata dall'Ordine degli Architetti della Provincia di Prato.
Ripercorreranno la figura di Borsani. Tommaso Fantoni Borsani - architetto milanese che dopo un'esperienza estera decennale nello studio di Norman Foster fonda Tomoarchitects nel 2011 - e l'architetto Maurizio Romano' - dal 1992 responsabile dell'archivio Osvaldo Borsani di Varedo - che presenteranno alcuni dei suoi progetti più significativi, le linee della filosofia progettuale di Osvaldo Borsani e le conseguenti scelte in campo imprenditoriale.
Verranno quindi esaminati alcuni esempi di collaborazione tra l'architetto ed importanti aziende produttrici di tessuti oltre a progetti di elementi decorativi, realizzati sotto la direzione artistica di Borsani.
Osvaldo Borsani si considerava in primo luogo un progettista quale che fosse la scala del suo intervento: un edificio, un prodotto industriale, la progettazione integrata di un ambiente, un complemento d'arredo.
Quando nell'immediato dopoguerra una committenza d'alto livello affida a Borsani la responsabilità degli interni di prestigiose dimore, Borsani intuisce che, accanto alla progettazione integrata degli ambienti con tutti gli arredi occorre proporre, quasi fosse una sorta di valore aggiunto, l'intervento di artisti e decoratori che collaborano con l'architetto.
La collaborazione con gli artisti rappresenterà nei decenni successivi una costante nella poetica progettuale di Osvaldo Borsani. Saranno Roberto Crippa, Arnaldo e Giò Pomodoro, Aligi Sassu, Agenore Fabbri, Fausto Melotti, Andrea Cascella e Lucio Fontana gli artisti chiamati a collaborare con l'architetto in occasione di numerosi progetti integrati.
Particolarmente significativo e intenso il sodalizio con Lucio Fontana che, soprattutto durante gli anni cinquanta progetta elementi scultorei retroilluminati per soffitti, realizza ceramiche, fregi in bronzo, legno e stucco dorato, interviene sui piani in vetro di tavoli con decori che riprendono i dettami dello spazialismo.
La serata si concluderà con una presentazione dell'Archivio Osvaldo Borsani precisandone l'organizzazione, la consistenza e le finalità culturali.
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