Il presidio
Il direttore generale Asl Toscana Centro sospeso dopo la condanna
Prato, Paolo Morello Marchese decadrà dal suo ruolo a partire dal primo febbraio in appplicazione delle legge Severino. Al suo posto subentrerà il direttore sanitario Emanuele Gori
PRATO. La notizia viene dal gruppo consiliare 5 Stelle in Regione: il direttore generale Asl Paolo Morello Marchese verrà sospeso, in applicazione della legge Severino, in seguito alla condanna del tribunale di Siena a un anno per abuso d'ufficio.
"La giunta regionale Pd - scrivo i 5 Stelle - ha deliberato la sospensione di Marchese dal ruolo di direttore generale della Azienda USL Toscana Centro, ruolo incompatibile con la condanna da lui ricevuta per abuso d’ufficio. Ci sono volute la nostra interrogazione del 23 novembre e la lettera al Prefetto di Firenze, per ottenere che la Regione applicasse la legge dello Stato “per la prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” a tutela dei cittadini” ". Questo il commento di Andrea Quartini, consigliere regionale M5S firmatario degli atti citati.
"La sospensione arriva esattamente a 60 giorni dalla nostra interrogazione sull’incompatibilità di Morello Marchese con la carica assegnatagli dalla giunta Pd, tempo che, guarda caso - conclude Quartini - il regolamento assegna alla giunta per rispondere alle interrogazioni".
Il direttore generale Asl verrà sospeso a partire dal primo febbraio, e nel suo ruolo subentrerà il più anziano degli aventi diritto, il direttore sanitario Emanuele Gori. E' stato lo stesso Morello - sulla pagine della Nazione di Prato - ad annunciare il ricorso. In questo caso, se la sentenza di appello dovesse ribaltare il verdetto di primo grado, la sospensione potrebbe essere interrotta.
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