Il Tirreno

Prato

È morto Romoli, mago dell’agopuntura

È morto Romoli, mago dell’agopuntura

Il medico si è spento venerdì all’età di 69 anni. Il ricordo di chi ha condiviso la sua passione

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. È scomparso venerdì il dottor Marco Romoli, specialista di fama internazionale di agopuntura. Nato a Firenze 69 anni fa (avrebbe compiuto 70 anni il 21 novembre prossimo), esercitava a Prato, negli studi di viale Montegrappa e di via dello Sprone, sia come medico di base che come specialista di agopuntura. Marco Romoli si era laureato in Medicina e Chirurgia nel 1973 all'Università di Firenze. Ha completato poi la sua formazione in agopuntura, oltre che in Italia, al “Kitasato Center for Oriental Medicine” di Tokyo del dottor Yoshio Manaka e al “Ludwig Boltzmann Institut für Akupunktur” di Vienna.

Per oltre 20 anni ha condotto le ricerche sull’efficacia e le indicazioni terapeutiche dell’agopuntura auricolare. «Marco era una persona sempre assetata di nuova conoscenza – lo ricorda così il dottor Stefano Ciatti – Era un radiologo come me, poi negli anni ’80 andò in Giappone, per studiare la radiologia del colon, e lì si appassionò alla medicine complementari, prima tra tutte l’agopuntura. In seguito abbiamo fatto insieme delle ricerche di termografia legata all’agopuntura». Numerose le pubblicazioni scritte da Romoli sull'agopuntura, tra cui il libro “Agopuntura Auricolare”, pubblicato nel 2003, e il volume “Agopuntura - Evidenze cliniche e sperimentali aspetti legislativi e diffusione in Italia”, uscito nel 2000. «Quella di Marco era una figura di altissimo spessore nel suo campo, anche a livello internazionale – spiega il dottor Mario Giorgi, medico di base e nutrizionista che con il dottor Romoli condivideva, insieme ad altri professionisti, lo studio di via dello Sprone – In particolare era specializzato nell’auricolodiagnostica e nell’auricoloterapia, cioè l’agopuntura che stimola specifici punti sul padiglione auricolare. Era appassionato di medicina alternativa in generale e negli ultimi anni si era dedicato molto anche alla posturologia, insieme al dottor Lorenzo Linari. Con me oltre a quella per la nutrizione – ricorda Giorgi – condivideva la passione per il calcio e per la Fiorentina. Siamo andati diverse volte allo stadio insieme. Marco era una persona generosa, riservata e sempre tranquilla, pacata. Aveva grandi qualità». «Marco era una persona speciale, seria, squisita – commenta Licia Attucci, segretaria dal 1981 al 1991 nello studio di viale Montegrappa – Lavorava su diversi ambulatori e aveva molti pazienti. È stato uno dei precursori della medicina alternativa. Lo rividi un anno fa, parlammo dei nostri figli, non sapevo fosse malato era sempre lo stesso, pallido, sorridente e disponibile. Era un uomo umile».

La cerimonia laica di commiato di Marco Romoli, che lascia la moglie e un figlio, si è svolta alle cappelle della Pubblica Assistenza “L'Avvenire” di Prato alle 18 di lunedì 23 gennaio.

Fabrizia Prota

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera