Italia
Morto Marco Romoli, luminare dell'agopuntura italiana
Il medico fiorentino aveva uno studio nel viale Montegrappa. Numerosi gli studi scientifici pubblicati
PRATO. E' morto venerdì 20 il dottor Marco Romoli, specialista di fama internazionale di agopuntura. Fiorentino di nascita, avrebbe compiuto 70 anni il 21 novembre, a Prato aveva il suo studio in viale Montegrappa. Marco Romoli si era laureato in Medicina e Chirurgia nel 1973 presso l'Università di Firenze. Ha completato la sua formazione in agopuntura, oltre che in Italia, al "Kitasato Center for Oriental Medicine" di Tokyo del dr. Yoshio Manaka e al "Ludwig Boltzmann Institut für Akupunktur" di Vienna diretto dal prof. J. Bischko. Consegue all'Università di Parigi il diploma in medicina manipolativa del prof. R. Maigne ("Medicina ortopedica e terapie manuali"). Per oltre 20 anni ha condotto le ricerche sull'efficacia e le indicazioni terapeutiche dell'agopuntura auricolare.
Ha scritto numerose pubblicazioni sull'argomento ed è coautore del libro "Agopuntura - Evidenze cliniche e sperimentali aspetti legislativi e diffusione in Italia", Edizioni CEA 2000. Nel 2003 ha pubblicato per la casa editrice UTET il libro "Agopuntura Auricolare" . E' stato docente al Master di II livello in "Agopuntura e medicina tradizionale cinese. Integrazione con la Medicina Occidentale" della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Firenze. E' stato consigliere della Federazione Italiana delle Società di Agopuntura (FISA).
Il ricordo. Questo il ricordo di Carlo Maria Giovanardi dell'Associazione medici agopuntori bolognesi. Tutto il mondo dell'agopuntura non solo italiana, ma anche internazionale, lo conosceva e lo stimava.
Non è semplice trovare le parole per ricordarlo tante erano le qualità professionali e quelle umane che lo contraddistinguevano.
Parlare di Marco, significa automaticamente parlare di agopuntura auricolare: la sua passione alla quale ha dedicato tutta la vita.
E' difficile trovare Scuole o Associazioni di Agopuntura alle quali Marco non abbia dato il suo contributo in questo campo ed è grazie a lui che l'agopuntura auricolare si è sviluppata ed è diventata credibile in Italia.
Aveva la passione per la ricerca, che cercava continuamente di trasmettere ai giovani colleghi.
A metà degli anni 90 mi propose di organizzare un Convegno Internazionale della Ricerca Clinica in Medicina Complementare, confesso che aderii al progetto più per paura di deluderlo e di ferirlo che perché credessi nella validità dell'iniziativa. Mi sbagliavo, al Convegno parteciparono i maggiori ricercatori europei nel campo della medicina complementare e 230 congressisti! Un successo enorme.
A questo seguì nel 2009, l'organizzazione del 6° Simposio internazionale di Auricoloterapia e Auricolomedicina avente per tema l'Auricoloterapia basata sulle Evidenze Scientifiche, che senza il suo impegno non si sarebbe mai svolto.
Marco ha lasciato la sua eredità e la sua esperienza nei libri pubblicati che hanno varcato i confini nazionali: resteranno fondamentali per le nuove generazioni di medici.
Oltre agli aspetti scientifici, quello che ricorderanno di lui, chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, è l'aspetto umano.
Marco era una persona buona, gentile e riservata, in quasi 40 anni di conoscenza non l'ho mai sentito alzare la voce.
L'ultima volta che l'ho visto è stato in occasione di un incontro con il consiglio direttivo dell'ICMART a Milano e nonostante il suo stato di salute e consapevole che il suo destino era segnato, nelle ore passate in macchina era un fiume in piena, non ha mai smesso di parlare con entusiasmo di progetti, di ricerca!
Marco, amavi il canto delle cicale, era impossibile non volerti bene!
Ci mancherai tanto!
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