Il Tirreno

Prato

Diciottenne muore all'ospedale per un'infezione dopo un aborto

di Paolo Nencioni
L'ingresso del reparto di rianimazione dell'ospedale Santo Stefano
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L'ingresso del reparto di rianimazione dell'ospedale Santo Stefano

La ragazza si era sentita male una settimana prima ma non si è fatta visitare da un medico. Soccorsa dalla polizia ferroviaria mentre tentava di prendere un treno per Milano, è deceduta a causa di una setticemia

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PRATO. Una diciottenne di nazionalità cinese è morta nella serata di sabato 21 nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Prato a causa di una setticemia, un'infezione devastante che non le ha lasciato scampo. Lo confermano le autorità sanitarie. L'ipotesi iniziale era che la ragazza potesse essere morta per le conseguenze di un aborto clandestino, ma gli accertamenti della squadra mobile della polizia, a cui il sostituto procuratore Antonio Sangermano ha affidato le indagini, hanno chiarito che la giovane aveva avuto un aborto spontaneo.

A trovare la diciottenne in gravi condizioni alla stazione centrale di Prato sono stati sabato mattina gli agenti della polizia ferroviaria, che l'hanno fatta soccorrere da un'ambulanza. La diciottenne, che risulta residente a Milano, è arrivata all'ospedale Santo Stefano in condizioni critiche e nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita, il suo cuore ha smesso di battere nella serata di sabato.

Quando era ancora lucida, la ragazza, che parla molto male l'italiano, grazie a un interprete ha potuto raccontare che cosa era successo al vicequestore Francesco Nannucci, dirigente della squadra mobile. Si è così appreso che una settimana prima la diciottenne si era sentita male nell'abitazione del fidanzato e aveva espulso un feto. Fino a quel momento non sapeva di essere incinta (si è poi accertato di sei settimane). Ciò nonostante, non risulta che si sia fatta visitare da un medico. Le sue condizioni sono gradualmente peggiorate e sabato mattina ha deciso di prendere un treno per Milano (era venuta a Prato prima di Natale per fare visita al fidanzato che abita in città).

La squadra mobile ha controllato accuratamente la stanza dove ha alloggiato la giovane cinese e non ha trovato medicinali che possano far pensare a ipotesi alternative a quella dell'aborto spontaneo. In altre parole non ci sono elementi per affermare che la ragazza sia morta in conseguenza di un aborto clandestino. L'autopsia disposta dal magistrato ed eseguita oggi, 23 gennaio, dal medico legale potrebbe sciogliere gli ultimi dubbi sul caso.

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