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Danneggia auto sul Mercatale e finisce al Cie di Caltanissetta
Un trentaquattrenne marocchino è stato accompagnato in Sicilia dalla polizia: era senza permesso di soggiorno e ha precedenti penali per diversi reati
PRATO. E' finito direttamente al Centro di identificazione ed espulsione di Caltanissetta, senza passare dal via, un marocchino di 34 anni che era stato denunciato nello scorso fine settimana per aver danneggiato alcune auto in sosta in piazza Mercatale. Lo riferisce la Questura. In base ai controlli effettuati sull'identità del nordafricano, è risultato che il marocchino era senza permesso di soggiorno ed era stato raggiunto da un provvedimento di espulsione emesso di recente dal prefetto di Prato. Inoltre ha diversi precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio, e per spaccio di droga.
La Questura ha chiesto al Ministero l'assegnazione di un posto in un centro di espulsione e l'unica struttura che aveva la disponibilità è risultata il Cie di Caltanissetta, dove nel pomeriggio di sabato 21 il trentaquattrenne marocchino è stato accompagnato con la scorta degli agenti. Ora è trattenuto in attesa del rimpatrio in Marocco. Recentemente il Dipartimento di pubblica sicurezza, spiega la Questura, ha sollecitato l'intensificazione delle attività di ricerca di stranieri senza permesso di soggiorno ai fini dell'espulsione. Il problema però, come si è visto in questo caso, è che spesso i Cie sono a centinaia o migliaia di chilometri, con tutto quello che questo comporta in termini di utilizzo dei poliziotti per accompagnare gli stranieri.
I posti nei Cie, spiega ancora la Questura, sono pochi e non è sempre facile trovare un posto. Nei casi in cui lo straniero irregolare abbia con sé il passaporto, l'espulsione è più facile perché è possibile portare lo straniero alla frontiera aerea, ma in molti casi, come questo, il passaporto non c'era e dunque lo straniero dovrà rimanere al Cie di Caltanissetta finché non termineranno le procedure di identificazione.
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