Il Tirreno

Prato

illegalitÀ economica

«Gli organici sono insufficienti»

Malucchi (Fp Cgil) richiama l’attenzione su Inail, Inps e tribunale

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PRATO. Per combattere l’illegalità economica gli enti chiamati in causa necessitano di più forze. A sostenerlo è Sandro Malucchi, segretario Fp Cgil. «Per il controllo del corretto assolvimento di obblighi contributivi e del rispetto dei contratti di lavoro delle oltre 29.000 imprese attive a Prato l'unico ispettore Inail e i sette ispettori Inps appaiono insufficienti», osserva Malucchi..«E anche scaturisse dal tavolo del patto per il lavoro sicuro un'ipotesi selettiva di aziende da porre sotto controllo - prosegue - , la numerosità degli addetti appare evidentemente esigua e indice di una sottovalutazione dei problemi che da anni la Funzione Pubblica Cgil di Prato denuncia». Gli evocati controlli delle imprese che disattendono il rispetto delle condizioni salariali minime e che vengono imputate di evasione contributiva potranno contare su 14 ispettori del lavoro a cui si affiancano 3 carabinieri del nucleo ispettivo. «Il problema - secondo il segretario della Fp Cgil - è anche quello relativo alla chiusura dei controlli dell'illegalità economica e contributiva. Le pendenze penali giacenti in Tribunale sono eccessive e la carenza del personale amministrativo, cancellieri in testa, rischia di non poter garantire la certezza della pena per chi non rispetta le regole. Le pendenze penali del Tribunale pratese sono passate dalle "fisiologiche" 797 del 2006 alle 5556 del 2016. Nello stesso periodo - secondo la Fp Cgil - il personale amministrativo si è ridotto di oltre 20 unità di personale. "In questo contesto, la deprivazione sistematica di personale addetto al processo rischia di essere il limite per l'esito positivo del patto per il lavoro sicuro».

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