Il presidio
Elicottero caduto allo Sporting, iniziato il processo al pilota
L'imprenditore Alessandro Bettini sostiene di aver avuto un guasto, mentre la Procura gli contesta di aver fatto una manovra avventata
PRATO. È entrato nel vivo venerdì 20 davanti al giudice Silvio De Luca il processo nei confronti di Alessandro Bettini, 57 anni, l’imprenditore edile originario di Livorno e residente a Prato accusato di disastro aereo colposo in relazione alla caduta dell’elicottero di cui era ai comandi, precipitato l’8 giugno 2014 sul campo di calcio dello Sporting Club di via Firenze.
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Il pubblico ministero Lorenzo Gestri gli contesta di aver fatto una sorta di “inchino” a beneficio dei frequentatori del circolo di cui lo stesso Bettini è socio, una manovra che non sarebbe riuscita e avrebbe provocato la caduta dell’elicottero. Solo per miracolo non ci furono conseguenze drammatiche: il pilota se la cavò con un leggero trauma cranico, mentre una pala dell’elicottero finì nel parcheggio, a pochi passi da una mamma che stava portando a spasso il figlio nel passeggino. Bettini, difeso da Luca Brachi, ha sostenuto che l’elicottero cadde per un guasto, tesi che non convince il magistrato. In aula sono stati sentiti i vigili del fuoco, che hanno negato di aver usato la schiuma per spengere un principio d’incendio al motore dell’elicottero. L'uso della schiuma avrebbe potuto compromettere le operazioni peritali sull'eventuale guasto all'elicottero.
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