Il Tirreno

Prato

Morto a 90 anni l'economista Giacomo Becattini

Lo studioso Giacomo Becattini
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Lo studioso Giacomo Becattini

Studioso dei distretti paragonò Prato, e in generale i sistemi della piccola impresa italiana del Dopoguerra,  a un calabrone: "per le leggi fisiche non dovrebbe volare e invece vola"

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PRATO. E’ morto all’età di novant’anni Giacomo Becattini, economista fiorentino, professore emerito dell’università di Firenze e presidente della Società degli economisti (1993-95), cittadino onorario del Comune di Prato. Ha sostenuto nei suoi scritti la necessità di valorizzare le ricchezze dei distretti industriali, rappresentate dalla intensa accumulazione di conoscenze ed esperienze da parte degli imprenditori e dei lavoratori, al fine di promuovere lo sviluppo economico del paese. Conosciutissimo a Prato per i suoi studi sul distretto, è stato presente a incontri e presentazioni di libri numerose volte. A lui si deve il paragone di Prato (ma più in generale ai distretti delle piccole imprese del Dopoguerra) a un calabrone: “che per le leggi fisiche non dovrebbe volare eppure vola”. I suoi lavori si distinguono anche nel campo della storia del pensiero economico, con contributi assai importanti in particolare su J. S. Mill e A. Marshall.

Tra le sue opere: Antologia di scritti economici (1981); Mercato e forze locali (1987); Modelli locali di sviluppo (1987); Il pensiero economico (1990); Dal distretto industriale allo sviluppo (2000); Miti e paradossi del mondo contemporaneo (2002); I nipoti di Cattaneo (2003); Per un capitalismo dal volto umano. Critica dell'economia apolitica (2004); Il calabrone Italia: ricerche e ragionamenti sulla peculiarità economica italiana (2007).

Il ricordo. Il sindaco Matteo Biffoni ne ricorda il ruolo fondamentale per il nostro territorio: "Proprio in un momento così delicato per la città perdere uno dei maggiori analisti dei fenomeni del nostro territorio è un dolore grande. La città di Prato sarà sempre riconoscente a Becattini che con il suo lavoro ha dato una nuova visione alla nostra industria, alle dinamiche del distretto e al ruolo dei nostri imprenditori e artigiani".

Becattini ricevette la cittadinanza onoraria nel 2001. Fondatore e direttore dell'Irpet dal 1968 al 1973, presidente del Comitato scientifico dell'istituto Iris, Becattini progettò la Libera scuola di Artimino ed è stato ideatore degli "Incontri". Tra il 1993 e il 1995 è stato presidente della Società italiana di economia. Socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dell'Accademia "La Colombaria", dell'Accademia dei Georgofili e membro onorario del "Trinity Hall" di Cambridge. Ha sempre analizzato e studiato i cambiamenti della città di Prato: tra i numerosi lavori anche il quarto volume di "Prato. Storia di una città" dedicato al tema dei distretti industriali, dove l'economista ha dato un'interpretazione teorica dello sviluppo della città. Il rapporto con Prato è stato un elemento fondamentale nella sua vita di economista ed è stato punto di riferimento per l'analisi e la definizione del concetto di "distretto industriale". Solo pochi mesi fa era stato presentato in Salone Consiliare Il suo ultimo volume "La coscienza dei luoghi".

Il sindaco Matteo Biffoni, l'assessore allo Sviluppo economico Daniela Toccafondi e tutta la giunta partecipano al cordoglio della famiglia. La camera ardente sarà allestita lunedì 23, dalle 10,30 alle 16, nel Salone consiliare del Comune di Prato.

 

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