Aggredita da tre rottweiler, chiuse le indagini preliminari
La procura ha indagato la madre e il compagno di lei, proprietario dei cani, per abbandono di minore. Gli animali ferirono gravemente una delle figlie, una ragazzina di 13 anni
PRATO. E’ stato notificato alla madre e al compagno, un carabiniere proprietario dei cani, l’avviso di chiusura delle indagini preliminari per l’aggressione di tre rottweiler alla ragazzina di 13 anni residente nel Comune di Carmignano. Il sostituto procuratore Antonio Sangermano, con la collega Valentina Cosci, ipotizza per la coppia, in concorso, il reato di abbandono di minore. L’episodio si verificò lo scorso luglio. La coppia lasciò le due figlie della donna, di 16 e 13 anni, in casa insieme ai tre cani che aggredirono la più piccola procurandole ferite su tutto il corpo e in particolare alla testa. La ragazzina fu ricoverata in prognosi riservata.
Fin da subito i cani furono allontanati dalla casa e portati in un canile dove si trovano tutt’ora. Dalla perizia effettuata dal perito incaricato dalla procura risulta che i cani erano pericolosi e che quindi la loro detenzione era incongrua. A mettere in evidenza la loro pericolosità il fatto che fossero tre e di sessi diversi (tanto da ricreare una sorta di branco) e che un mese prima avevano già aggredito il proprietario procurandogli una ferita al labbro medicata con alcuni punti di sutura. L’articolo 591, contestato alla coppia dalla procura, “è previsto in caso di abbandono di minore di anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa e della quale abbia la custodia o debba avere cura”.
A salvare la ragazzina dai tre animali furono due cognati, vicini di casa. Intorno alle 19,30 della sera infatti i due sentirono delle urla di aiuto provenire dalla casa: erano le urla della ragazzina e della sorella che non riuscivano a far desistere i tre cani. Corsero a vedere cosa stesse succedendo e poi, utilizzando una mazza da baseball e una sedia, riuscirono a liberare la tredicenne che fu sottoposta a un intervento chirurgico lungo cinque ore.
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