Il presidio
Il consenso per Biffoni al 48%
Indagine Ipr Marketing per il Sole. «È uno sprone a lavorare di più»
PRATO. Nessun recupero rispetto ai risultato 2016: dieci punti in meno erano, rispetto al consenso elettorale (elezioni a maggio del 2014) e dieci punti in meno restano. E’ il risultato del sondaggio Ipr Marketing per il Sole 24 Ore, pubblicato ieri mattina, sul consenso che i cittadini attribuiscono ai sindaci. E Matteo Biffoni, primo cittadino al giro di boa di metà mandato, prende un risicato 48% attestandosi al 92esimo posto (su 104) della Governance poll, parimerito con il sindaco di Livorno, il Cinquestelle Filippo Nogarin, con i sindaci di Asti, Treviso, La Spezia e Teramo.
Anche l’anno scorso Biffoni - nel sondaggio che ha coinvolto 600 elettori, con interviste effettuate nel periodo tra il 10 novembre e il 22 dicembre - era sceso di 10 punti ma si era fermato all’86esimo posto della classifica perché nel 2017 il consenso complessivo verso i sindaci, si è contratto ulteriormente passando dal 54,8% dell’anno scorso al 53,5% di quest’anno.
«Questo risultato - commenta Biffoni - è uno sprone a lavorare sempre di più. A me, alla mia giunta, sembra di fare il nostro dovere anche se, certo, si può fare sempre meglio. Ma non ci siamo esaltati quando le cose andavano bene e non ci abbatteremo se i numeri non ci danno ragione». Secondo Biffoni, i motivi che possono aver influito sul calo di consenso sono molteplici: «In primis - dice - le perduranti difficoltà nelle quali Prato si dibatte: la crisi economica, la questione della sicurezza o della percezione di sicurezza che è costantemente in calo e poi i problemi in ospedale e tante altre disfunzioni - prosegue - che il sindaco paga per primo».
Nessuna sottovalutazione del segnale, ovviamente, ribadisce Biffoni, che evidenzia come, anche il sindaco di Livorno sia finito nel drappello di coda: «Non a caso - afferma - si tratta delle due città toscane che fanno più fatica dal punto di vista economico».
Ma quali sono state le domande rivolte ai sindaci? Due i quesiti: un giudizio complessivo sull’operato del sindaco nell’arco del 2016; se domani ci fossero le elezioni voterebbe a favore o contro l’attuale sindaco? Domanda che a livello nazionale hanno visto Virginia Raggi, sindaco Cinquestelle di Roma, finire al 103esimo posto e Chiara Appendino, sindaco Cinquestelle di Torino, salire sul podio più alto.(c.o.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
