Il presidio
Apertura rinviata per “L’orto del lupo” Genitori disorientati
Manca la documentazione tecnica necessaria Alcune famiglie si sono rifiutate di pagare le rette
PRATO. Anno nuovo, vita nuova. Non però per l'asilo nido "L'orto del lupo" che continua a rimanere chiuso per lavori di adeguamento strutturale nonostante le rassicurazioni che la struttura avrebbe riaperto il 16 gennaio. E invece non rientrano ancora i cinquanta bambini che, in seguito alla scoperta di ratti nell'asilo comunale del centro storico (fine novembre), erano stati spostati in altre strutture ("Villa Charitas", "Galilei", "Arcobaleno"). Il motivo? Il mancato rilascio della documentazione tecnica necessaria per la riapertura dell'asilo. Che slitta così a lunedì prossimo, 23 gennaio. Una nuova doccia fredda per i genitori costretti ad arrangiarsi (alcuni non hanno mezzi propri per recarsi all'asilo "Arcobaleno" al Soccorso, il più lontano dal centro storico) per accompagnare i figli in altre strutture. Una storia infinita quella che va in scena a "L'orto del lupo", e che si trascina dal mese di ottobre: prima l'albero caduto in giardino, poi la chiusura di un piano del nido per i lavori di messa in sicurezza e, infine, la scoperta di topi e formiche. «La tanto promessa riapertura del nido, prevista per il 16 gennaio - lamentano le mamme - è stata di nuovo rimandata al 23 gennaio. Ancora i vigili del fuoco non hanno rilasciato la documentazione necessaria per la riapertura degli spazi. Previsto un sopralluogo nel nido per mercoledì, allerta vento in corso permettendo. I genitori dei piccoli sono di nuovo sconcertati e si rammaricano del fatto che ancora l'amministrazione mostra poca attenzione nei loro confronti: siamo stati avvertiti del cambio di programma solo nel pomeriggio di venerdì. Alcuni non hanno nemmeno ricevuto la comunicazione e questo ha creato non pochi disagi». In realtà, per chiudere tutta la documentazione e per aprire le porte dell'asilo servirebbe soltanto un passaggio dell'Asl. «Passaggio che sarà fatto in questi giorni ma è sicuro che la struttura riaprirà il 23 - chiarisce l'assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti - I lavori di adeguamento strutturale predisposti dal Comune sono comunque terminati». Sarà una riapertura parziale, limitata al piano terra, perché il primo piano sarà interessato da altri lavori di adeguamento con l'installazione di un'ulteriore scala per l'uscita di emergenza, come richiesto dalla normativa sulla sicurezza. Nel frattempo, in segno di protesta per i disagi che hanno subito nell'asilo, alcune famiglie si sono rifiutate di pagare la retta di novembre e dicembre dovuta al Comune, dal quale hanno già ricevuto i solleciti di pagamento. Tutto questo quando l'atto che sta per portare in giunta l'assessore competente (nella seduta del 17 o, al più tardi, del 24) prevede un intervento di modifica delle tariffe dei nidi comunali in situazioni di disagio. Come quella che si è verificata all'asilo "L'orto del lupo" oppure al nido "Il Ranocchio" di Tavola. «Questi lavori di adeguamento - precisa Ciambellotti - hanno interessato o stanno interessando tutte le nostre strutture. Con la procedura che abbiamo predisposto e che passerà in giunta si potrà beneficiare di un recupero a posteriori della quota a carico dei genitori laddove si siano verificati dei lavori negli asili con una riduzione del servizio. Logico che il Comune invii dei solleciti alle famiglie anche perché l'obbligo di pagare la retta non viene meno».
Maria Lardara
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