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Emergenza sangue rientrata. «Ma la guardia va tenuta alta»
Prato, grande afflusso di donatori in questi giorni dopo gli appelli lanciati dagli ospedali. Ricostituite le scorte del gruppo A e 0. Il medico: "Basta un intervento più complesso per tornare ai livelli di allerta".
PRATO. Dopo la fase critica dei giorni scorsi, sta gradualmente rientrando l'emergenza sangue segnalata dal centro trasfusionale della Asl Toscana centro. Grazie agli appelli fatti e alle donazioni effettuate nelle ultime ore, sta infatti risalendo il livello di sangue del gruppo A e del gruppo zero (i gruppi sanguigni più carenti, seguiti da quello B) a disposizione dell'azienda sanitaria toscana.
A Prato è sotto controllo la situazione dell'ospedale Santo Stefano, dove, nonostante la preoccupazione destata dalla carenza di unità di sangue dei giorni scorsi, si è riusciti a tamponare l'emergenza e non si sono registrate interruzioni nella normale attività sanitaria. «Se il livello delle scorte di sangue non fosse risalito - spiega Antonio Crocco, direttore del servizio trasfusionale dell'ospedale di Prato - avremmo dovuto rimandare alcuni interventi. Ma fortunatamente i donatori, anche attraverso le associazioni presenti sul territorio, hanno risposto bene agli appelli fatti nelle ultime ore e stiamo recuperando. Si tratta di una carenza fisiologica - continua Crocco - che si verifica spesso in questo periodo dell'anno, dovuta al picco influenzale che impedisce ai donatori di dare il sangue e al fatto che di solito all'alto numero di donazioni effettuate durante le feste natalizie segue un calo. Perciò, nonostante il buon apporto delle ultime ore, non bisogna abbassare la guardia, perché di sangue c'è sempre bisogno e basta un intervento più complesso per tornare ai livelli di allerta».
La stessa situazione si sta verificando a livello regionale. «I nostri centri trasfusionali oggi erano pieni - racconta il direttore del servizio dell’ Asl Toscana centro Isio Masini - Ringraziamo perciò i donatori che hanno risposto bene al nostro appello. Ci preme però sensibilizzare ancora su questa tematica, soprattutto i non donatori, perché i nostri ospedali hanno bisogno di sangue tutti i giorni». Ammonta infatti a 220mila unità il fabbisogno di donazioni annue del sistema sanitario toscano, i cui ospedali accolgono pazienti anche da altre regioni. E intanto oggi continuano le raccolte straordinarie. Alla sede provinciale del Gruppo Donatori Fratres di via Galcianese (all'interno del complesso della Misericordia), sarà possibile donare il sangue dalle 7 alle 11. La prenotazione non è obbligatoria (anche se consigliata telefonando allo 0574 609730 oppure scrivendo a info@fratres.prato.it). Possono donare tutte le persone dai 18 ai 70 anni, in buona salute e con un peso superiore a 50 chili.
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