Il presidio
Chiuso il bar della droga in via Arezzo
Intervento del Comune di Prato dopo che in ben due occasioni, a novembre e dicembre, la polizia aveva accertato consumo e spaccio di stupefacenti nel locale
PRATO. Troppa droga in quel bar: per questo il Comune ha chiuso il Cocco Bar di via Arezzo e ha revocato la licenza. Il provvedimento è stato notificato nel corso della notte dalla polizia municipale dopo che per due volte i controlli della polizia avevano accertato che all'interno del locale si spacciava e si consumava droga. Il bar di via Arezzo è gestito da un imprenditore cinese (la denominazione formale della società è Sas di Shen Xiaohong & C.) e già lo scorso 22 novembre l'attività fu chiusa per 10 giorni in seguito a controlli di polizia che trovarono consumo e spaccio di droga all'interno. Poi di nuovo il 16 dicembre, con una chiusura di 20 giorni per i medesimi reati, spaccio e consumo di stupefacenti.
Per questo l'ufficio Attività produttive del Comune di Prato ha firmato il provvedimento di revoca della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività). L'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza prevede che: "oltre i casi indicati dalla legge, il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere revocata".
"I controlli continui sul territorio e la collaborazione tra istituzioni ci permette di intervenire a tutti i livelli, mantentendo alta l'attenzione - sottolinea il sindaco Matteo Biffoni - Ringrazio per il lavoro anche l'ufficio Attività produttive del Comune di Prato che con attenzione e tempestività è intervenuto con gli atti necessari".
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