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Più controlli coi nuovi tablet in dotazione alla polizia
La Provincia ha finanziato l'acquisto degli strumenti che consentiranno agli agenti delle volanti di sbrigare le pratiche senza tornare in ufficio
PRATO. In Toscana li ha solo Massa Carrara e, ora, Prato. Sono i tablet che, installati sulle volanti, consentono ai poliziotti di controllare direttamente le banche dati oltre a sbrigare tutta la parte burocratica dei controlli. Tradotto significa maggiore sicurezza sia per gli agenti sia per i cittadini e soprattutto più tempo per restare fuori senza, per forza, dover dedicare la parte del fine turno a carte e scartoffie.
Tablet che consentono in tempo reale di capire se la persona che i poliziotti si trovano davanti ha precedenti, è ricercata, ha i documenti in regola e, presto, con l’installazione di nuovi programmi consentiranno il riconoscimento del volto in tempo reale. Senza contare che la nuova strumentazione consentirà di girare in tempo reale dei video che potranno essere visti accedendo al sistema con una semplice App.
A presentare i nuovi 8 tablet in Questura è stato Maurizio Vallone, il direttore nazionale dei servizi di controllo del territorio che ha illustrato, con materiale video gli strumenti di cui le forze dell’ordine potranno usufruire da subito e, nel caso di alcuni programmi, nei prossimi mesi. A pagare i nuovi tablet è stata la Provincia di Prato in attesa che i contributi europei consentano a tutte le volanti italiane di avere la strumentazione. «Presto arriveranno anche delle speciali telecamere che tracciaranno tutti gli spostamenti delle Volanti grazie a un gps e consentirà di seguire in tempo reale il lavoro dei poliziotti. In Toscana, questo tipo di strumentazione, per il momento è in dotazione solo all’Anticrimine di Firenze».
«Abbiamo deciso di finanziare l’acquisto di questi strumenti è intervenuto il sindaco Matteo Biffoni in qualità di presidente della Provincia - perché per un territorio come il nostro erano necessari per garantire maggiori controlli e maggiore sicurezza». Soddisfatto anche il questore Paolo Rossi. «Così ogni volante in media potrà rimanere fuori, senza tornare in Questura, un’ora in più per turno».
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