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Quintali di alimenti in cattive condizioni chiuso l’Internazionale
PRATO. Quattro quintali di carne e pesce in cattivo stato di conservazione. Per questo motivo la polizia ha chiuso il Ristorante Internazionale di via Marco Roncioni, uno dei più grandi ristoranti...
PRATO. Quattro quintali di carne e pesce in cattivo stato di conservazione. Per questo motivo la polizia ha chiuso il Ristorante Internazionale di via Marco Roncioni, uno dei più grandi ristoranti cinesi della città e al centro di una polemica agostana sul fatto di accettare o meno clienti italiani.
In questo caso le evidenza sarebbero pacifiche: dall’esito di un controllo che è stato compiuto nel pomeriggio di martedì scorso e a cui hanno preso parte anche ispettori dell'Asl, dell'Inail e dell'Inps, con il coordinamento della Questura, sarebbero state trovate grandi quantità di cibo mal conservato.
La squadra una volta all’interno del ristorante e dopo aver controllato tutte le merci in deposito, ha identificato il titolare e cinque dipendenti, tutti con il permesso di soggiorno in ordine.
Le irregolarità contestate riguardano invece lo stato di conservazione degli alimenti, che hanno portato alla chiusura del locale e a una multa di mille euro per il titolare.
Il Ristorante Internazionale, tra i più conosciuti e frequentati locali cinesi, era stato, appunto, al centro di un caso scoppiato nel mese di agosto, quando alcuni clienti italiani affermarono che il padrone non li aveva accettati nel locale.
Altri clienti italiani, invece, dissero di aver pranzato e cenato nel locale senza particolari problemi. Una difformità di opinioni che portò la procura della Repubblica a dare incarico alla squadra mobile di verificare se effettivamente nella vicenda fossero stati commessi reati o se invece si trattasse solo di una incomprensione.
Wang Chaohang, titolare del ristorante, allora sostenne di non aver mai rifiutato un cliente e sulla vicenda, dopo pochi giorni, calò il silenzio.
Sono stati numerosi, in questi mesi, i locali e gli esercizi cinesi chiusi dalla polizia e dalla municipale, anche per ragioni di ordine pubblico: un bar a conduzione cinese in via Galcianese dove, assieme alle bevande, veniva servita anche la droga; un altro in via Pistoiese perché mancava delle certificazioni e delle autorizzazioni. Per cattiva conservazione dei cibi, il 10 novembre scorso, sono stati mesi i sigilli anche a un supermercato di via Pistoiese, anche in questo caso gestito da cinesi.
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