Il Tirreno

Prato

Molestie alla ragazzina Scena muta davanti al gip

L’assicuratore arrestato ha rilasciato una breve dichiarazione spontanea e la prossima settimana sarà interrogato dal sostituto procuratore Sangermano

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PRATO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice per le indagini preliminari Gabriele Borchi, il figlio dell’ex vicesindaco, messo agli arresti domiciliari giovedì scorso con l’accusa di aver intrattenuto una relazione con una ragazzina che all’inizio del rapporto non aveva ancora compiuto 14 anni.

Borchi, assistito dagli avvocati Massimiliano Tesi e Manuele Ciappi, è comparso ieri pomeriggio davanti al gip Angela Fantechi e, come accade spesso in procedimenti di questa delicatezza, ha preferito avvalersi della facoltà che la legge gli consente. Ha però rilasciato una breve dichiarazione spontanea sulla quale non sono trapelate indiscrezioni e che comunque, stando agli avvocati difensori, non è di carattere confessiorio. In altre parole Borchi al momento non ammette nulla di quanto gli è stato contestato.

L’indagato ha poi dato la sua disponibilità a sostenere un interrogatorio col sostituto procuratore Antonio Sangermano, titolare delle indagini, che è già stato fissato per la prossima settimana. Sarà in quella sede che, se vorrà, Borchi potrà fornire la sua versione dei fatti. In mano alla Procura c’è il racconto della ragazza, le testimonianze degli amici, i messaggi scambiati con l’indagato e brani del diario nel quale la ragazza parla di una relazione con un uomo adulto.

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