Il presidio
Spedizione punitiva: 4 condanne
Il titolare di una pelletteria cinese fu aggredito dopo uno screzio con un operaio
PRATO. Quattro cinesi sono stati condannati dal Tribunale presieduto dal giudice Silvio De Luca per una spedizione punitiva avvenuta il 5 giugno dell’anno scorso a Calenzano. Un altro orientale fu aggredito da tre connazionali e gravemente ferito a un braccio, tanto che il pubblico ministero Egidio Celano aveva chiesto condanne molto pesanti, da 13 a 16 anni, per tentato omicidio. Il collegio presieduto dal giudice De Luca, dopo aver sentito le arringhe degli avvocati difensori tra cui Antonino Denaro, è stato di diverso avviso e l’accusa è stata derubricata in lesioni gravi. Per questo i quattro imputati (Zhou Lifu, Hu Jie, Zhou Ligou e Fu Fanjian) sono stati condannati a pene comprese tra i tre anni e 6 mesi e i 4 anni.
All’origine della spedizione punitiva c’era stato uno screzio all’interno di una pelletteria a conduzione cinese. Il titolare, assistito come parte civile da Massimiliano Tesi, aveva rimproverato un suo dipendente per un lavoro fatto male, dandogli un buffetto in testa. Ma l’operaio l’aveva presa male e voleva in qualche modo recuperare la reputazione perduta agli occhi dei compagni di lavoro. Per questo aveva incaricato tre connazionali di dare una punizione esemplare al suo datore di lavoro. Che fu aspettato dagli aggressori il 3 giugno ma riuscì a sfuggire al primo agguato. Nelle ore successive gli mandarono messaggi intimandogli di non evitare la giusta punizione, e finalmente il 5 giugno lo aggredirono ferendolo gravemente a un braccio. Il giudice ha disposto che al termine della pena i condannati siano espulsi dall’Italia.
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