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BpVi, Fondazione avanti con la causa
Persi 22 milioni, ma la richiesta di risarcimento non è ancora stata inviata a Vicenza. Domani la proposta di transazione
PRATO. All’indomani delle anticipazioni sull’offerta di transazione che la Banca popolare di Vicenza presenterà ai propri azionisti (15% del valore delle azioni in cambio della rinuncia alle azioni legali), Fabia Romagnoli, presidentessa della Fondazione CariPrato conferma che la fondazione ha intenzione di andare avanti nella causa civile contro la banca per il risarcimento del pacco di milioni persi a causa dell’azzeramento del valore delle azioni.
Causa civile che però, di fatto, non è ancora iniziata. È la stessa presidentessa a confermarlo, chiarendo che la lettera dell’avvocato non è ancora partita, anche se sono passati più dei mesi da quando, a fine giugno, il consiglio di indirizzo dell’ente dette mandato a uno studio legale milanese di individuare i mezzi più efficaci per recuperare il denaro perso.
«Giovedì i vertici di BpVi ci hanno anticipato a grandi linee i termini della proposta di transazione - spiega Romagnoli - E la prossima settimana arriveranno le lettere con le condizioni precise. Dunque è ancora presto per valutare che cosa faremo, se ne discuterà nel consiglio di indirizzo, che però ha già deliberato per la causa civile. Avremo circa due mesi per valutare quello che ci offrono e la convenienza della proposta».
La Fondazione ha visto evaporare oltre 22 milioni di euro, di cui sono rimasti 35.000 (al valore di 10 centesimi ad azione). Stesso discorso per Consiag, che aveva in portafoglio 9 milioni e 600mila euro e se ne ritrova 15.000. Anche Consiag sta battendo la strada della causa civile e dovrà valutare la proposta di transazione, che verrà presentata domani pomeriggio all’Hotel Sheraton di Padova, presenti i presidenti di BpVi e Veneto Banca, prossime al matrimonio, Gianni Mion e Massimo Lanza.
Intanto sulla vicenda si è schierato anche il blog di Beppe Grillo. “Rimborso totale per gli azionisti di Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza. Questo è ciò che vogliamo ottenere attraverso l'importante iniziativa che abbiamo organizzato. Stiamo ricorrendo alla Corte Europea per tutelare i risparmiatori danneggiati dal dissesto di queste banche, ed evidenziare le omissioni dello Stato italiano in loro difesa”. È quanto si legge in un post sul blog di Beppe Grillo a firma dell'europarlamentare David Borrelli e del M5S Veneto.
«Riteniamo infatti che chi doveva controllare - come Bankitalia e Consob - non ha controllato e chi doveva tutelare il risparmio, cioè lo Stato, non lo ha fatto. Il sistema è marcio dalla testa ai piedi. Soprattutto la politica, ovviamente, che fa continue promesse senza muovere realmente un dito ed illudendo 219mila famiglie», si legge nel post che attacca: «È stato dimostrato in modo palese, da quanto accaduto ai risparmiatori, l'assoluto disinteresse dello Stato con riferimento agli articoli 47 e 28 della Carta Costituzionale». (p.n.)
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