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Saldi, partenza ok più 30% di clienti fin dal primo giorno
Pieni i negozi di abbigliamento donna, uomo e bambino Il presidente di Confcommercio: «Segnali positivi»
PRATO. Partenza positiva nei negozi pratesi per i saldi di fine stagione al via ieri. Già nella mattinata le vie dello shopping del centro storico apparivano popolate dai primi “cacciatori di sconti” dell’inverno 2017, acquirenti alla ricerca di occasioni e ribassi. «Siamo sopra del 30% rispetto alla mattina di apertura dei saldi dell’anno scorso – spiega Barbara Pacini, manager del negozio Prima Donna – Quello appena finito è stato un anno fortunato per noi, nel quale abbiamo registrato una crescita. Per quanto riguarda le spese dei clienti con gli sconti, si tratta comunque di acquisti mirati : non esiste più chi compra dieci pezzi come in passato, ma la media è di uno o due paia di scarpe a testa e si percepisce una certa difficoltà, ma il trend è comunque positivo e ci lascia ben sperare». I capi più ricercati, scarpe – appunto – giubbotti, complici anche le temperature rigide degli ultimi giorni, e biancheria intima. «Ho comprato un cappotto e un completino intimo – racconta Chiara Settesoldi – Ho aspettato l’arrivo degli sconti per fare acquisti, ma di solito compro di più verso la fine dei saldi. Allora si che riesco a fare affari». Anche se i ribassi sono partiti fin da subito con una percentuale piuttosto alta: in quasi tutti i negozi gli articoli sono già a metà prezzo, e in alcuni lo sconto arriva fino al 70%. «La collezione invernale è tutta scontata del 50 % – spiega Greta Scanio di Tezenis – I saldi sono partiti bene. Già stamattina c’è stata una buona affluenza, che compensa il vuoto,prevedibile, dei primi giorni dell’anno». Segno che c’era attesa per questi saldi. «Stamattina i pantaloni che avevo visto nei giorni scorsi e che volevo erano a sconto, così ne ho approfittato subito» racconta Silvia Gamba.
Bene anche l’abbigliamento per bambini. «Aspetto questo periodo a gloria per risparmiare – racconta Loredana Benvenuto – Ho comprato un giubbotto e una maglietta per mia figlia e ho scelto il primo giorno di saldi perché per i bimbi altrimenti è difficile trovare le taglie». «Quest’anno è andato molto bene – conferma Irene Carabellese di Original Marines – Dopo 2 o 3 anni difficili anche per il settore dell’abbigliamento bimbo, siamo in recupero. Con i saldi stiamo tenendo il buon ritmo di Natale e speriamo nei tre giorni del ponte della Befana per confermare o anche aumentare il trend».
È prevista infatti per oggi l’apertura straordinaria dei negozi in città. Dati confortanti sui saldi arrivano anche da Confcommercio, che prevede un andamento delle vendite almeno in linea con quello del 2016 se non oltre e stima una spesa media di 344 euro a famiglia e di circa 150 euro a persona. «Sulle prospettive di avvio delle vendite di fine stagione siamo complessivamente ottimisti – ha commentato il direttore di Confcommercio Pistoia e Prato Tiziano Tempestini – Credo che in linea generale non ci discosteremo molto rispetto allo scorso anno ma alcuni segnali positivi che hanno caratterizzato i consumi natalizi incoraggiano a pensare che i consumatori risponderanno bene, anche se non possiamo ancora parlare di una ripresa consolidata per il settore moda».
Il buon trend dei consumi natalizi è confermato anche dai commercianti: «Il Natale è andato bene – commenta Carla Conforti di Carillon – anche oltre le aspettative. Per quanto riguarda la situazione del centro storico – aggiunge –, credo che la professionalità e l’orientamento al cliente dei punti vendita “storici” della città siano ancora uno strumento valido per battere la concorrenza dei centri commerciali». Non sono poi così pochi infatti coloro che agli shopping center preferiscono i negozi del centro per fare acquisti: «Faccio compere in centro perché è più comodo – spiega Nives Azzolina – e perché mi trovo bene». Una curiosità, lo shopping pratese, in tempo di saldi e non, non è una prerogativa solo femminile. Anche il settore dell’abbigliamento uomo sta infatti registrando dei buoni risultati in città. «Il Natale è andato piuttosto bene – spiega Costanza Rossi di Jack & Jones – e siamo in crescita rispetto all’anno precedente». Sui comportamenti di consumo poi rivela: «Per gli uomini non ci sono molte vie di mezzo: da quelli “trascinati” a fare acquisti spesso si passa a quelli fissati con la moda».
Fabrizia Prota
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