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Monossido di carbonio, famiglia ricoverata in ospedale
La prima ad avere un malore è stata la madre, poi ricoverata a Careggi in camera iperbarica. Ad originare la perdita una stufetta malfunzionante
VERNIO. Una famiglia (formata da padre, madre e figlio, di nazionalità marocchina) è stata ricoverata all’ospedale per intossicazione da monossido di carbonio. L’allarme è scattato all’alba di giovedì 5 gennaio in una casa di via della Badia a Montepiano nel comune di Vernio.
Il primo allarme riguardava il malore di una persona ricoverata all’ospedale di Prato. La donna, la più grave, era stata visitata dal medico e questo aveva immediatamente allertato i vigili del fuoco chiedendo di verificare la situazione. Nel frattempo anche il marito e il figlio erano stati ricoverati per accertamenti. All’interno dell’appartamento è stata trovata una stufetta rotta che rilasciava monossido. Il padre e il figlio sono stati dimessi, mentre la madre è stata trasferita all'ospedale fiorentino di Careggi per il trattamento con la camera iperbarica. I medici dicono che non è in pericolo di vita.
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