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Prato

Tari più leggera per i commercianti

Tari più leggera per i commercianti

Via libera della giunta al Bilancio di previsione, sconti anche alle scuole private parificate. 63 milioni per gli investimenti

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PRATO. Via la Cosap sugli spazi esterni dei locali pubblici, tariffe a richiesta bloccate al 2016, aliquote Tari, Tasi, addizionale Irpef, Imu e tassa di soggiorno invariate rispetto all’anno scorso. Sulla Tari però aumentano le agevolazioni. Sono 63 i milioni destinati agli investimenti nel 2017 su un totale di entrate pari a 605 milioni previsti per quest’anno contro i quasi 580 milioni di spese (lievemente in calo).E’ questo, in sintesi, il bilancio di previsione 2017 passato in giunta il 30 dicembre scorso e che arriverà in consiglio comunale in gennaio. Sono quattro i termini che l’assessore al bilancio Monia Faltoni usa per definire la manovra: «Di coesione anche sociale, con tanti investimenti, puntando all’innovazione e di solidarietà. Riuscire a chiudere la manovra in tempi brevi così da garantire coperture di spese e investimenti fin dal primo mese dell’anno - dice - non è questione semplice nè scontata».

Le novità riguardano le agevolazioni Tari il cui gettito annuo supera i 40 milioni di euro con un riscosso che si attesta sul 78%. Oltre ai 300.000 euro di sgravi per imprese (start up e gestite da giovani, 100.000 euro) e per le famiglie (200.000 euro) confermati anche nel 2017, quest’anno - con effetti però sul 2018 - sarà il settore del commercio alimentare della piccola e della grande distribuzione a poter contare su fatture meno pesanti. «Scatterà infatti uno sconto del 5% sulla parte variabile della bolletta - spiega Faltoni - nei casi nei quali commercianti o catene riescano a dare in beneficenza il 70% di quella parte che sarebbe destinata a diventare rifiuto». Gli alimenti - previo consegna della documentazione in Comune - potranno essere donati ad associazioni benefiche, mense dei poveri o anche, nel caso di prodotti particolari, a canili e gattili. «Lo sconto sulla Tari - prosegue Faltoni - si avrà quando gli organismi competenti avranno controllato la documentazione inviata». Un’altra tipologia di agevolazione Tari riguarderà le scuole private parificate che potranno contare su un taglio del 20% della parte variabile della bolletta.

Tre i settori “pesanti” del Comune sul fronte della spesa corrente: il sociale con il boom di richieste sulla casa e che necessita di una ventina di milioni l’anno; seguito dall’ambiente, nel quale però è calcolata la spesa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e la scuola. Leggero invece il capitolo che riguarda il personale sottodimensionato di circa il 25% rispetto alla pianta organica e che sul totale delle spese porta un carico pari al 20%.

Piuttosto corposo l’ammontare del fondo crediti di dubbia esigibilità (accantonamento obbligatorio) che nel 2017 è di 17 milioni e 500.000 euro.(c.o.)

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