Il presidio
Gruppo Pd: «Non contiamo niente»
Turbolenta riunione sul bilancio dopo Natale, attaccati l’assessore Faltoni e Rocchi
PRATO. Un arbitro in grado curare i forti mal di pancia del Pd di Prato. Di una parte del Pd, in questo caso rappresentata dal gruppo consiliare di maggioranza. Per questo, a breve, entrerà in campo il sindaco Matteo Biffoni, il cui intervento, in veste di paciere, è stato richiesto da alcuni consiglieri.
Prima i fatti. Nella riunione di maggioranza fissata per il 27 dicembre scorso - presenti 7, 8 consiglieri di maggioranza su 18, alcuni assessori, buona parte della segreteria Pd, segretario compreso - per discutere, in zona Cesarini, della manovra di previsione 2017 che sarebbe stata portata in giunta tre giorni dopo, non solo è stata criticata l’assessore al bilancio Monia Faltoni, accusata di aver consegnato un bilancio già chiuso, non discusso in precedenza, non aperto alle proposta del gruppo impossibilitato, così, a esercitare le proprie prerogative. Ma è stato messo in discussione anche il capogruppo Lorenzo Rocchi, che non eserciterebbe quel ruolo di “anello di congiunzione” tra la maggioranza e la giunta. Insomma, maretta vera, con posizioni critiche manifestate da diverse anime democratiche stufe «di non contare nulla» e di essere usate «per premere un bottone quando si vota e basta». Malumori che erano nell’aria e che sono esplosi tutti insieme. «Ho svolto il mio ruolo che è quello di garantire la discussione più ampia possibile al gruppo di maggioranza. Quello che potevo fa l’ho fatto». E’ la posizione di Rocchi che ha convocato, per salvare il salvabile, una nuova riunione per il 29 dicembre andata completamente deserta. Di consiglieri Pd non se ne è presentato uno.
Ed è proprio sulla partecipazione ai gruppi, che dall’altra parte della barricata - in giunta e nel partito - le accuse vengono rispedite al mittente: «Ci sono riunioni nelle quale sono più numerosi gli assessori che i consiglieri. Così non si può andare avanti».
E se il gruppo Pd spinge per recuperare un ruolo politico attivo, di ascolto e propositivo, da parte degli amministratori la richiesta, ai consiglieri, è più o meno la stessa: di maggiore disponibilità a fare quadrato attorno alla giunta anche mettendoci, quando è il caso, la faccia. Non solo, nel caso vengano poste questione politiche avere la voglia di affrontarle risolverle.
Fratture, incomprensioni, malumori che verranno consegnate al sindaco al quale spetterà il compito di affrontarle e risolverle.
Il ruolo di Rocchi, per il momento non è in discussione, ma una messa a registro di pesi e compiti, non tarderà.(c.o.)
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