Il presidio
Ceccarelli alla conquista della Cina
Prato, è il primo europeo che a Shanghai scrive le sceneggiature dei film di azione cinesi e collabora con l’attore-regista Bachini
PRATO. Nel prossimo mese di aprile la provincia di Prato dedicherà a David Ceccarelli e a Christian “Kang” Bachini il Salone del Gonfalone per una mostra dal titolo «Double Dragon: i 2 dalla Cina, sogni per bambini ed eterni ragazzi». Una mostra d'arte, illustrazioni e fotografie dal set. Sì, dal set cinematografico di Shanghai dove sta lavorando Bachini come attore e regista e dove a metà gennaio tornerà David Ceccarelli per vestire i panni di soggettista/sceneggiatore, dopo alcuni mesi di riposo-lavoro trascorsi nella sua Prato e dalla sua famiglia.
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I due pratesi stanno lavorando molto insieme in campo cinematografico e a breve dovrebbero uscire anche nelle sale internazionali e non solo orientali, alcuni loro lavori. Il più imminente è un film horror dal titolo Axe Assassination. «Stiamo lavorando su più fronti - dice Ceccarelli - C'è una produzione cinese che ci segue ma è cominciata anche una collaborazione con distributori internazionali occidentali che presto potrebbero portare i nostri film in Europa». Horror e noir nelle sceneggiature di Ceccarelli ma anche film di cappa e spada all'orientale. «I soggetti e le ambientazioni nascono da un mix fra la mia voglia di avventura e quella da Pechino Express che ha visto protagonista Bachini - continua Ceccarelli - Abbiamo già realizzato il film “Gli ultimi giorni di El Dingo”, dal sapore noir e “Il tocco del Centipede”, film di cappa e spada in salsa orientale, progetto da alcuni milioni di euro. In questi giorni mi sono arrivati i contratti per fare da soggettista e sceneggiatore per il film Silent Hill e già stanno girando “Nightmare of broken warrior - 1 day 2 die again”. Insomma c'è molta carne al fuoco».
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«Cosa piace ai cinesi dei miei soggetti? Propongo un film d’azione impegnato culturalmente, cosa a cui loro non erano abituati. Sono il primo sceneggiatore europeo per film d’azione cinesi e vedo che il messaggio culturale che metto nei miei soggetti viene molto apprezzato».
«Tornerò a Shanghai intorno al 20 gennaio e realizzerò anche un backstage fotografico del lavoro che sto facendo con Christian - continua Ceccarelli - fotografie che poi verranno esposte nel Salone del Gonfalone della Provincia di Prato per la mostra organizzata nell'ambito di Un Prato di libri».
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Mostra che avrà i numeri italiani e pratesi, per quanto riguarda i visitatori. Numeri che non potranno mai essere vicini a quelli che si riescono ad avere in Cina. «Sono stato invitato per esporre la mia arte e per raccontare le mie avventure alla Mostra d'arte internazionale di Nanchino - dice Ceccarelli - La mostra è stata allestita in un centro commerciale e in soli tre giorni ha visto oltre duecentocinquantamila presenze. Sì, è stata una bella soddisfazione».
Nel frattempo il pratese si è diplomato in lingua cinese allo Yangzhou College, grazie alla borsa di studio che gli è stata fornita dalla comunità cinese di Prato, ed ha anche insegnato arte nell'Università Jing Mao di Nanchino. Risultando l'unico insegnante europeo in un campus che conta circa ventimila studenti.
E in tutto questo tourbillon di attività non potevano mancare i libri per ragazzi che Ceccarelli continua a scrivere e che ha avuto modo di pubblicare anche in cinese. L'ultimo dei quali è Phoenix Pub. «Disegnare è la mia passione e fare disegni e scrivere storie in libri per bambini la mia passione». Anche in questi giorni di “vacanza” a Prato David Ceccarelli sta lavorando molto, gettando idee e soggetti su album e block notes.
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«Ho disegnato anche delle chitarre per Fabrizio Paoletti, liutaio di Montemurlo. Mi ha detto che sono già andate esaurite anche se una è rimasta per poterla esporre in occasione della mostra in Provincia - dice ancora Ceccarelli - Così come sto continuando a disegnare le tavole da skate bord per una azienda austriaca che mi ha appena detto che il giovanissimo campione Santino Exenberger gareggia solo con le tavole disegnate da me. E questa è un’altra piccola grande soddisfazione».
L’incontro con la Cina per David Ceccarelli è stato quasi per caso: alcuni anni fa mentre percorreva la pista ciclabile fu testimone di uno scippo ad una coppia orientale, uno dei tanti che purtroppo succedono a Prato. Ceccarelli decise di intervenire, bloccò e fece arrestare il ladro. Con la coppia orientale nacque un’amicizia che lo ha portato prima ad insegnare in una scuola cinese di Prato e poi a ricevere la borsa di studio dalla comunità orientale pratese che lo ha portato a Nanchino ad imparare il cinese e ad insegnare arte nel College Jing Mao.
Un’esperienza unica che ha portato il quarantaquattrenne pratese anche a confrontare i cinesi della Cina e quelli emigrati a Prato. «La cosa che ho notato subito è lo sguardo - dice Ceccarelli - Se a Prato incontri un orientale, è difficilissimo che ti guardi in faccia. In Cina invece sono curiosi, ti guardano, ti osservano e sono molto curiosi e desiderosi di interagire per capire cosa c’è oltre la Cina. Sono senza malizia e pronti a conoscere e farsi conoscere. Con i miei studenti ho sempre avuto un rapporto molto aperto anche al di fuori dell’orario scolastico. Mi piaceva incontrarli fuori dall’orario delle lezioni per fare dello sport o delle gite. Cose che gli altri insegnanti, quelli australiani o comunque dell?oceania, non hanno mai fatto vivendo la vita del college fra l’aula delle lezioni e la loro stanza privata». E cosa c’è nel futuro di David Ceccarelli? «Mi piace vedermi itinerante come Corto Maltese, il mio protagonista dei fumetti preferito - conclude il quarantaquattrenne - Adesso che torno in Cina mi occuperò delel sceneggiature e dei soggetti di alcuni film che sono già in ponte, ma non chiudo la porta al College di Nanchino dove potrei tornare ad insegnare nelle pause fr aun film e l’altro... vedremo».
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