Meteo
Il vero cantore di Prato, ora la città lo ricorda
In occasione dei 100 anni dalla sua nascita una mostra sull’artista eclettico A Palazzo Banci Buonamici saranno esposti suoi scritti e opere figurative
PRATO. "Gli amici mi avevano lasciato solo, ma ora ne ho trovati di nuovi e sono migliori". Sono stati davvero tanti, troppi gli "amici" che avevano lasciato solo Emanuele Bettini, pittore, poeta e artista pratese che per fortuna ha poi trovato nei soci dell'associazione culturale pratese "Il Castello", come lui stesso socio onorario li definì, nuovi e migliori amici. Una fortuna anche per la città di Prato, poter contare sull'attento lavoro di questa realtà culturale, che ha appena compiuto 20 anni, per divulgare e mantenere vivo il significato dell'opera artistica e letteraria di questo intellettuale "(dis)organico", secondo lo studioso di storia locale Claudio Caponi, e fuori dagli schemi. Una delle prossime occasioni per ricordarlo sarà dal 19 al 28 gennaio a Palazzo Banci Buonamici dove si celebreranno i 100 anni dalla nascita di Bettini con una serie di iniziative: una mostra, un convegno e una tavola rotonda. Eventi organizzati dall'associazione "Il Castello" con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Prato. Scomparso in punta di piedi nel 2002 all'età di 85 anni, Bettini, schivo e scomodo, si considerava "quinto tra cotanto senno dopo i Meoni, Malaparte, Benelli e D'Annunzio". Un artista poliedrico ancora poco conosciuto dai suoi stessi concittadini.
«Ingiustamente definito minore ancora oggi Bettini un vero cantore della sua Prato, non ha ricevuto il riconoscimento che merita - commenta Chiara Recchia presidente dell'associazione Il Castello - abbiamo sempre il sostegno delle istituzioni in occasione delle ricorrenze, ma ci piacerebbe per esempio avere una tesi di laurea su Bettini che aiuterebbe a divulgare la sua opera e ad approfondirla, e sarebbe importante riunire le sue opere o almeno riuscire a censirle». Molti quadri e altrettante sculture di Bettini si trovano infatti presso privati non solo pratesi. O ancora di più, pensare a uno spazio aperto in città per ricordarlo ogni giorno. Proprio lui che nelle sue opere narrative ha descritto, quasi come quadri, il Rio Buti e il Bisenzio. Lui, il "cane rosso" potrebbe trovare nel giardino degli ulivi in viale Galilei, un parco letterario a tema a lui intitolato, come propongono Il Castello e la Scuola Leonardo.
«Sarebbe meraviglioso - conclude Recchia - per il significato che ha un parco letterario e per mantenere vivo, in luoghi a lui cari, il ricordo di Bettini». Insegnante di lettere, l'artista è stato collaboratore di quotidiani e riviste, tra cui l'Unità, la Gazzetta di Prato e Prato storia e arte. Fra le sue opere di poesia e narrativa: "Città di notte" (1970), "Il direttore delle poste" (1976), "Vernissage e altri racconti" (1999) e "Il cane rosso" (2001). Nella mostra "Emanuele Bettini A 100 anni dalla nascita 1917-2017" che si inaugura il 19 gennaio alle 17 saranno esposti a Palazzo Banci Buonamici (fino al 28 gennaio, orario di apertura 16/20 solo festivi, ingresso libero) vari materiali non solo di narrativa ma anche alcune sue opere figurative. Sabato 21 (dalle 9,30) in programma il convegno dedicato a Bettini di cui parleranno oltre a Recchia, il sindaco Matteo Biffoni, l'assessore alla cultura Simone Mangani, Ilaria Bugetti vicepresidente della Commissione cultura della Regione, Francesco Gurrieri dell'Università di Firenze, Silvana Santi Montini scrittrice e biografa di Bettini, il regista pratese Massimo Luconi, lo studioso Caponi e Gastone Simoni vescovo emerito di Prato. Infine il 25 gennaio alle 17 si parlerà di un aspetto inedito di Bettini, con la tavola rotonda dedicata a "La scorciatoia" il romanzo e il film dove interverrà il regista Mirco Rocchi e verranno proiettati alcune parti del film diretto dall'artista pratese. Per chi volesse conoscere l'opera di questo artista l'associazione ogni mese racconta i suoi libri sull'emittente web Radio Canale 7 che seguirà anche la manifestazione.
Camilla Bernacchioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
