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Il primo appuntamento per il vaccino è il 6 febbraio
PRATO. I telefoni squillano ma in sala d'attesa le sedie sono vuote. «Sarà la quiete prima della tempesta», ironizza un anziano che attende il turno per vaccinarsi contro l'influenza. C'è poco da...
PRATO. I telefoni squillano ma in sala d'attesa le sedie sono vuote. «Sarà la quiete prima della tempesta», ironizza un anziano che attende il turno per vaccinarsi contro l'influenza. C'è poco da ironizzare: la tempesta è il boom di richieste di vaccinazioni che l'azienda sanitaria s'aspetta sulla scia dell'ultimo caso di meningogocco C registrato a Prato. Un fenomeno quasi fisiologico visto che è la paura di contrarre il temibile batterio a innescare puntualmente la corsa a vaccinarsi. Ma c'è una novità: pochi giorni fa la Regione Toscana ha modificato il calendario vaccinale inserendo una nuova dose di vaccino antimeningococco C per i bambini tra i 6 e i 9 anni. Alcuni genitori lo sanno, altri no. Alcuni s'affacciano al dipartimento di prevenzione in via del Lavarone proprio per ricevere informazioni in merito. Come Andrea Esperti, padre di due figli di 8 e 11 anni. Il suo viaggio è stato inutile: si può prenotare il vaccino solo per telefono, al numero 0574 805990 oppure, in alternativa, al call center Cup (0574 805050). «Si armi di pazienza, le linee sono intasate», è l'avvertimento dell'operatrice al babbo. «Ne abbiamo parlato tra genitori, i nostri figli fanno tutti sport: meglio avere uno scudo contro la meningite» dice. I ragazzi, non a caso: in ballo c'è la fascia d'età dagli undici ai venti, la più vulnerabile. Ma il tallone d'Achille è la copertura vaccinale, che ha una soglia troppo bassa. «Si viaggia intorno al 60-70%, al di sotto dell'obiettivo di copertura vicino al 90% - spiega Susanna Ricci, direttrice dell'unità d'igiene - Stiamo pensando a un programma d'interventi sulle scuole per cercare d'intercettare meglio la fascia più a rischio». Intanto in via del Lavarone l'attesa media è di oltre un mese per una dose di vaccino contro il meningococco C. Il Tirreno ha fatto una prova e, dopo dieci minuti di attesa trascorsi al telefono, il primo appuntamento utile che ci hanno indicato è per il 6 febbraio. Per alleggerire la macchina organizzativa del dipartimento, nella sede di via del Lavarone sono in arrivo due-tre unità di assistenti sanitari in vista del picco di vaccinazioni attese per le prossime settimane (un migliaio le prenotazioni fissate in questi giorni in tutta l'area vasta che comprende Prato, Firenze, Pistoia ed Empoli). Agli inizi di dicembre l'Asl s'era avvalsa di personale fornito dalle agenzie interinali per rispondere alle richieste con due o tre sedute di ambulatori al giorno per un totale di 50-60 persone vaccinate. «Poi le domande si sono diradate in prossimità delle festività - fa notare Ricci - ma ora ci aspettiamo una nuova ondata di prenotazioni». (mar.la.)
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