Il presidio
Cemento contro i Tir assassini
Hanno destato impressione i “new jersey” davanti al Castello
PRATO. Capodanno ai tempi dell'Isis. Si spiegano così i grandi blocchi di cemento piazzati sabato sera dai vigili del fuoco e dalla polizia municipale su viale Piave all'altezza del Castello dell’Imperatore. Sono le misure di sicurezza prese per prevenire attacchi terroristici coi Tir come quelli che a luglio hanno fatto strage a Nizza e a dicembre a Berlino.
Nessuno crede che la minaccia terroristica a Prato sia imminente, ma la prevenzione serve anche a tranquillizzare gli spettatori che hanno poi assistito al concerto di Roy Paci e degli Aretuska nella vicina piazza San Francesco.
I “new jersey” in cemento armato piazzati all’altezza di piazza Santa Maria delle Carceri per impedire il passaggio dei mezzi pesanti non si erano mai visti in città e hanno destato una certa impressione in chi si è trovato a passare di lì per caso o si avviava verso piazza San Francesco per assistere al concerto.
Un segno dei tempi, senza dubbio, e un’immagine che dà la misura di come sia cambiata l’attività di prevenzione, e di fatto il modo di vivere, anche in città dell’Occidente che sembrano lontane anni luce dalle ricorrenti stragi nel Medio Oriente, a Istanbul o nelle principali capitali europee.
Il concerto poi si è svolto senza particolari problemi e ha attirato centinaia di persone nonostante il freddo pungente della notte di San Silvestro.
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