Il presidio
Undici operatori della Rsa di Narnali rimarranno senza stipendio
L'amarezza della Funzione pubblica Cgil che annuncia la chiusura della procedura di licenziamento per i dipendenti della Cooperativa Mi.Se.
PRATO. “Abbiamo dovuto chiudere la procedura per il licenziamento di 21 operatori dell’ex Rsa di Narnali della Cooperativa MI.SE. In assenza di accordo la Cooperativa avrebbe subito il rischio di chiusura determinando la soppressione di ulteriori 30 posti di lavoro”. Questa l'amara considerazione di Sandro Malucchi, segretario della Funzione pubblica Cgil di Prato che muove un’ulteriore critica alla Società della Salute pratese e all’Asl Toscana Centro. “La repentina chiusura di della Rsa di Narnali e la sua nuova destinazione, ha di fatto inficiato l’intesa trovata tra Asl e Cooperativa MI.SE che attendeva, come stabilito, la gara per il servizio di Narnali”.
Gara mai redatta e, secondo la Cgil, causa dell’esclusione della cooperativa e dei lavoratori da un appalto che doveva dare continuità e certezza del lavoro e del servizio agli operatori come agli anziani inseriti. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con la Cooperativa e abbiamo trovato un’intesa che permetterà ai 21 lavoratori di percepire la Naspi (l’assegno di disoccupazione) e un incentivo che non li lasci scoperti per il prossimo periodo che ci immaginiamo duro – sostiene il responsabile del terzo settore della Fp Cgil Andrea Carli – Nell’accordo prevediamo, ma è un auspicio, che dieci di loro possano ritrovare collocazione nel febbraio 2017, mentre per gli altri 11 non ci sono paracaduti. Ci piacerebbe che chi governa i processi socio sanitai territoriali, la Società della Salute e la Asl, avessero a cuore i destini dei professionisti di cui si avvale. Dimenticarsi di loro appena non servono più produce frustrazione, rabbia, sfiducia e allontanamento dalle istituzioni".
Già qualche giorno fa la Cgil aveva lanciato l'allarme sulla sorte dei lavoratori in esubero. Ora la procedura si è conclusa e non c'è più spazio per le trattative. Sette lavoratori hanno ottenuto la garanzia del posto per la parte diurna delle attività nella Rsa di Narnali.
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