Il presidio
Aggressioni, furti, rapine I marocchini sono un caso
PRATO. Aggressioni, furti, rapine, spaccio di droga: i giovani marocchini sbandati, spesso minorenni, sono ormai un caso aperto in città. Basta scorrere l’ultimo “mattinale” della polizia per...
PRATO. Aggressioni, furti, rapine, spaccio di droga: i giovani marocchini sbandati, spesso minorenni, sono ormai un caso aperto in città. Basta scorrere l’ultimo “mattinale” della polizia per rendersene conto.
A cavallo di Natale è successo di tutto. Si comincia nella mattinata di sabato, quando sull’argine del Bisenzio, all’altezza del Ponte XX Settembre, un giovane nigeriano viene picchiato con una catena e gettato nel fiume. Pochi minuti dopo una volante rintraccia in viale Galilei i due aggressori, marocchini di 23 e 28 anni, che vengono denunciati per lesioni, oltraggio, resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Né loro né il ferito chiariscono i motivi della lite, forse legati allo spaccio di droga.
La notte di Natale, intorno all’1.20, un ventenne marocchino viene fermato in via Marchini, una traversa di via Ferrucci, mentre insieme a un complice tenta il furto in un’abitazione. I due scappano, ma il “palo” viene fermato dai residenti, mentre l’altro riesce a seminare gli inseguitori usando anche una bomboletta di spray urticante. Il primo risulta destinatario di un provvedimento di espulsione del questore di Milano datato 14 agosto. Verrà poi denunciato per tentato furto.
Nel corso della stessa notte, alle 5.20, un diciassettenne marocchino viene fermato da una volante davanti a un bar di via Roma, zona Soccorso. Pochi minuti prima ha colpito alla testa con una bottiglia un italiano di 55 anni e verrà denunciato per lesioni aggravate in concorso con ignoti. La spiegazione ufficiale (poco credibile) è che si è agitato quando l’italiano gli ha negato una sigaretta.
Le volanti saranno costrette a tornare al Soccorso, in via Roma, la sera del 25, per sloggiare un giovane marocchino e una ventiduenne italiana da un immobile disabitato, occupato abusivamente. Il marocchino dice di essere minorenne, ma le radiografie in ospedale dimostrano che è maggiorenne. Viene denunciato per resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale, oltre che per ricettazione (in tasca gli hanno trovato uno smartphone rubato qualche giorno prima). Denunciata anche la ventiduenne italiana per minacce a pubblico ufficiale.
La serata si conclude nella zona di San Paolo, dove poco dopo le 23 tre marocchini, dopo aver mangiato un panino in un kebab pachistano, prelevano 250 euro dalla cassa e scappano. Il pachistano prova a inseguirli ma un altro marocchino, di 31 anni, lo blocca e consente agli altri tre di scappare. Quando la polizia arriva sul posto il trentunenne racconta un’altra storia, ma non essendo al momento disponibili le immagini della telecamera, viene denunciato per rapina impropria.
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