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Malo, servono due milioni entro il 31 dicembre

Il presidio davanti all'azienda di Capalle
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Il presidio davanti all'azienda di Capalle

Lavoratori in sciopero e presidio davanti all'azienda. Presto un tavolo di crisi in Regione

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PRATO. Servono 2 milioni di euro per poter approvare il bilancio (entro il 31 dicembre), altrimenti è a rischio la permanenza sul territorio se non la “vita” stessa della ditta: è questa la situazione della Malo, azienda in mano a una holding di soci russi che produce cashmere, con una quarantina di addetti a Campi Bisenzio. Martedì 27 dicembre  i lavoratori sono stati in sciopero (adesione pressoché totale) e  hanno fatto un presidio con Filctem Cgil e Femca Cisl davanti ai cancelli dell’azienda a Capalle. “I lavoratori e le lavoratrici sono preoccupatissimi, delusi e allarmati. Il tempo stringe, l’azienda presenti un Piano industriale di rilancio che risani la situazione, si sono persi troppi soldi negli ultimi due anni a causa di scelte industriali sbagliate. Abbiamo già chiesto l’apertura del tavolo dell’unità di crisi della Regione, a gennaio ci aspettiamo di essere convocati”, hanno detto i due sindacati.

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