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Lo Stefanino d’oro va a Cap, Cangioli e biscottificio Mattei
Il vescovo ha comunicato la scelta durante la messa in Duomo «Si tratta di aziende che hanno portato Prato nel mondo»
PRATO. Cap, Lanificio Cangioli e Biscottificio Antonio Mattei sono i vincitori della settima edizione del Premio Santo Stefano. I nomi delle tre aziende pratesi sono stati annunciati nella mattina di ieri nella cattedrale di Prato dal vescovo Franco Agostinelli, al termine del solenne pontificale celebrato nel giorno di Santo Stefano, patrono della città.
Il Premio Santo Stefano, conosciuto anche con il nome di "Stefanino", alla stregua dell'"Ambrogino" milanese, è il riconoscimento che Prato dedica a quelle imprese di successo che hanno impostato la propria attività industriale senza dimenticare il rispetto delle regole, della concorrenza e i diritti dei lavoratori. Il Premio è promosso da Diocesi, Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e fu introdotto dal vescovo emerito Gastone Simoni proprio nel periodo di maggior crisi del tessile per premiare quelle realtà produttive che anche a costo di enormi sacrifici cercavano di non licenziare e di salvare i tanti lavoratori che rischiavano di perdere il lavoro. Poi con il passare del tempo il premio si è evoluto e anche le motivazioni anche se si cerca di premiare chi tra gli imprenditori rispetta il lavoro.
In sette edizioni sono state premiate 29 aziende, di cui 18 sono del comparto tessile, mentre le altre sono impegnate in diversi settori: alimentare, edile, elettronica e hi-tech, cosmetico e meccanico. Quest'anno il Premio ha avuto una novità: le imprese candidate al riconoscimento potevano essere segnalate al Comitato promotore direttamente dai cittadini o dagli stessi dipendenti delle aziende attraverso il sito web della Diocesi di Prato nell'apposita sezione dedicata allo "Stefanino".
L'assegnazione del riconoscimento è stata comunicata ai titolari delle tre aziende poco prima dell'annuncio ufficiale, avvenuto prima della benedizione finale della messa in duomo. Cap è la storica cooperativa di autotrasporti di Prato, la società che con i suoi bus collega l'intera città e accompagna i pratesi nelle gite e nei viaggi in Italia e all'estero. Il Biscottificio Antonio Mattei, conosciuto non solo in città ma nel mondo con il nome di "Mattonella", è il forno che ha contribuito a diffondere, e a far apprezzare, i biscotti di Prato a livello internazionale. Il Lanificio Cangioli è tra le imprese storiche del distretto tessile, un nome conosciuto nel settore da oltre 180 anni.
«Si tratta di tre imprese leader nei rispettivi settori - ha detto il vescovo durante la proclamazione -, che hanno il merito di aver portato il nome di Prato in Italia e nel mondo». Un lungo applauso dell'assemblea ha accolto la decisione del Comitato promotore comunicata da monsignor Agostinelli.
La cerimonia di consegna degli "Stefanini" avverrà nel mese di febbraio, in data ancora da definire ma molto probabilmente sarà il primo sabato del mese.
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