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Muore infermiera dell'ospedale
Prato, la donna aveva 42 anni. I familiari hanno autorizzato l'espianto degli organi
PRATO. Si è sentita male alla vigilia di Natale appena tornata a casa dal pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano dove lavorava come infermiera. Silvia Cecchi, 42 anni, sposata e madre di una bimba, è stata immediatamente soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale.
La donna ha lottato tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione per quasi due giorni, poi oggi, lunedì 26, i medici si sono dovuti arrendere. La notizia della sua morte si è sparsa rapidamente all’interno dell’ospedale. Grande lo sconcerto per chi fino a qualche giorno prima aveva lavorato al suo fianco. Sono rimasti attoniti tutti coloro che la conoscevano, colleghi dell’ospedale e amici. Silvia Cecchi era molto apprezzata per il lavoro di infermiera che svolgeva con serietà e professionalità.
Nonostante l’immenso e improvviso dolore i familiari hanno avuto la forza di compiere un gesto di altruismo: hanno infatti accordato il proprio consenso alla donazione degli organi.
I funerali della donna si svolgeranno mercoledì 28 dicembre alle 15 nella chiesa di Coiano. L’incarico del servizio funebre è stato affidato alle onoranze funebri Ciarnese. Ed è la stessa ditta Ciarnese, facendosi portavoce della famiglia, ad informare che non sono graditi i fiori ma offerte in favore di associazioni o iniziative benefiche.
La salma sarà esposta già oggi alle 12,30 alle cappelle del commiato della Misericordia.
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