Il presidio
Reazione ai furti e controllo del territorio
Detto che in questo caso quasi certamente le presunte ronde cinesi contro ladri e scippatori non c’entrano, è evidente che il clima alla base del feroce pestaggio del giovane ladro albanese, il 7...
Detto che in questo caso quasi certamente le presunte ronde cinesi contro ladri e scippatori non c’entrano, è evidente che il clima alla base del feroce pestaggio del giovane ladro albanese, il 7 novembre sul marciapiede di via Pistoiese, è figlio dell’esasperazione di una comunità che da sempre è nel mirino dei banditi di strada. Ma forse c’è qualcosa di più: la volontà di affermare una sorta di controllo del territorio. Come a dire: qui in via Pistoiese (ma lo stesso discorso può valere per il Macrolotto di Iolo, fitto di pronto moda orientali) non dovete venire a romperci le scatole, altrimenti sono guai.
È una china pericolosa, perché poi rischia di pagare il giusto per il peccatore (come è forse accaduto nelle scorse settimane quando furono picchiati un paio di bengalesi, forse scambiati per scippatori marocchini).
Del resto le immagini del video acquisito dai carabinieri parlano da sole: ci sono anche due commercianti cinesi e un passante che si uniscono al pestaggio del ladro albanese. Non possono sapere se ha davvero rubato, ma si fidano delle grida dei connazionali e cominciano a menare le mani.
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