Il presidio
Finisce in Arno con l’escavatore
Un operaio cinquantenne ha rischiato di annegare a Camaioni: salvato dai compagni e portato in elicottero a Careggi
PRATO. È stato grazie alla prontezza di riflessi e al coraggio dei compagni di lavoro (oltre all’intervento dei vigili del fuoco) se un operaio cinquantenne impegnato nei lavori di costruzione della centrale idroelettrica sull’Arno, in località Camaioni, al confine tra le province di Prato e Firenze, potrà raccontare ai figli di come si è salvato dopo essere finito sott’acqua con l’escavatore.
L’incidente è accaduto poco prima delle 15 di ieri nel tratto di fiume che dal ponte a una sola corsia di Camaioni, che collega il territorio del comune di Montelupo a quello di Carmignano, risale verso Signa.
Lì lavorano da circa un anno gli operai di una ditta del nord che per conto della società pratese Hge stanno realizzando una centrale idroelettrica per sfruttare la corrente dell’Arno. La ditta ha realizzato una rampa in terra battuta che dall’argine del fiume (sponda pratese) scende nell’alveo. E di lì passano le ruspe che raccolgono grosse pietre e le depositano in un invaso sulla sponda fiorentina. Proprio questo stava facendo l’operaio cinquantenne alla guida dell’escavatore. L’uomo è arrivato nel centro dell’alveo e lì è accaduto l’incidente: l’escavatore si è ribaltato e l’abitacolo è finito sott’acqua. In base alle testimonianze, i compagni di lavoro sulla riva si sono subito accorti di quello che stava accadendo e non hanno esitato a tuffarsi nel fiume sfidando la temperatura rigida dell’acqua per portare soccorso all’operaio, che nel frattempo era riuscito a uscire dall’abitacolo e a issarsi sul braccio della gru, dove ha atteso i soccorritori. Intanto un’altra ruspa si è affiancata alla prima e ha evitato che l’escavatore si spostasse.
La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente con l’invio sul posto dei vigili del fuoco sommozzatori, mentre un elicottero dei pompieri ha sorvolato la zona per coordinare le operazioni. Un altro elicottero è stato inviato dalla centrale del 118, mentre il medico e i volontari di un’ambulanza prestavano le prime cure al ferito, che avrebbe riportato solo alcune forti contusioni (è stato soccorso in codice rosso, ma poi classificato in codice giallo). «È entrato nell’acqua con la ruspa e mentre stava salendo sopra, la corrente lo ha vinto e ha dato barta» ha sintetizzato Maurizio Fortini, un uomo che abita proprio davanti al luogo dell’incidente. Sull’argine del fiume hanno compiuto un sopralluogo anche i tecnici del Dipartimento di prevenzione di Prato e di Empoli. Bisognerà capire se la manovra eseguita dall’operaio rientra in quelle che potevano essere fatte rispettando le norme di sicurezza. Dalla testimonianza del residente sembrerebbe di capire che si tratta di una manovra che gli operai del cantiere hanno già fatto diverse volte. Ma la corrente in quel punto è effettivamente abbastanza forte e questo potrebbe essere il motivo del ribaltamento dell’escavatore.
Paolo Nencioni
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