Il presidio
Traffico di rifiuti ferrosi In quattro a giudizio
PRATO. Quattro persone sono state rinviate a giudizio, una prosciolta e un’altra nel frattempo è deceduta nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Firenze su una presunta associazione a delinquere...
PRATO. Quattro persone sono state rinviate a giudizio, una prosciolta e un’altra nel frattempo è deceduta nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Firenze su una presunta associazione a delinquere finalizzata allo smaltimento illegale di rifiuti ferrosi.
Dovranno comparire davanti al giudice, il prossimo 27 febbraio, Nunzio Romanelli, amministratore delle cooperative “I Ferraioli”, “Nuova Umbria recuperi” con sede a Prato e “Verona recuperi” con sede in Veneto; Domenico Romanelli, Gabriella Ionescu e Gregorio Catarisano. Sono stati invece prosciolti Paola Nucci, difesa dall’avvocato Mauro Cini, e Giuseppe Lanzillotta, che nel frattempo è deceduto (cadde dalla finestra di un capannone qualche settimana fa a Cerreto Guidi).
Agli imputati la Procura contesta di aver reclutato centinaia di piccoli trasportatori commissionando il trasporto dei residui ferrosi anche in assenza di autorizzazione. Il sistema trovato per eludere la norma, sempre secondo la Procura, sarebbe stato di aver fatto figurare la cessione in comodato dei mezzi usati per il trasporto.
Gli inquirenti calcolano che nel solo 2012 il gruppo avrebbe movimentato oltre 7.500 tonnellate di residui ferrosi in oltre 9.000 distinti trasporti. Mediamente sarebbero stati organizzati 43 trasporti al giorno.
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