Il presidio
Sparò all'amico, assolto perché incapace di intendere e volere
Leonardo Viggiano ferì a colpi di pistola Francesco Collini, calciatore del Mezzana, per un rancore risalente ad alcuni anni prima. Passerà sei anni in una struttura di riabilitazione per malati psichiatrici
PRATO. E' stato assolto per incapacità di intendere e di volere il ventiquattrenne Leonardo Viggiano, arrestato dai carabinieri lo scorso 12 marzo per aver sparato in testa all'amico d'infanzia e suo coetaneo Francesco Collini, di Campi Bisenzio, giocatore del Mezzana Calcio, in un circolo ricreativo a San Piero a Ponti. È quanto stabilito questa mattina, 20 dicembre, al termine dell'udienza preliminare dal gup Fabio Frangini, che ha disposto per Viggiano il ricovero per sei anni in una Rems, una struttura di riabilitazione per malati psichiatrici.
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Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, l'origine del gesto di Viggiano sarebbe da ricondurre a un vecchio rancore covato dopo una lite risalente ad alcuni anni fa, mentre i due giovani erano in vacanza insieme in Croazia. Il 12 marzo Viggiano entrò in un circolò di San Piero a Ponti e sparò contro Collini sei colpi a distanza ravvicinata con una pistola scacciacani modificata. Quattro andarono a segno, colpendolo alla testa e alla schiena, lasciando il giovane gravemente ferito.
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