PalaRogai gelato: «Non è colpa nostra»
Il direttore scarica le responsabilità sulla Polisportiva ma ammette che un bruciatore si è spento
PRATO. Maurizio Cocchi, direttore del PalaRogai, dà la colpa alla Polisportiva Coiano per la serata gelida che hanno dovuto sopportare i genitori delle ragazze che sabato sera erano impegnate nel saggio di pattinaggio, a causa del riscaldamento che ha cessato di funzionare. Dopo le proteste di un genitore, Cocchi ha inviato una nota nella quale spiega che il Palarogai è gestito da un gruppo di società con i propri dirigenti i quali si alternano nella conduzione giornaliera dell'impianto. «La gestione delle tre centrali termiche presenti nell'impianto compete alla Cpm di Terni - sostiene Cocchi - e noi non possiamo in alcun modo accedere a dette centrali».
«Che la manifestazione dovesse iniziare alle 21 non era una informazione a nostra conoscenza - aggiunge il direttore - Infatti, nonostante le numerose richieste non è mai pervenuta dalla Società G.S. Coiano Pattinaggio nessuna richiesta scritta (come da regolamento) di orario ma solo una generica voce di "sabato pomeriggio". Fatto sta che la nostra richiesta di riscaldamento è stata inoltrata fino alle 22».
Ma qualcosa comunque non ha funzionato. «Alle ore 20,30 - spiega Cocchi - una dirigente del Coiano informava che uno dei bruciatori era spento. Subito ci siamo attivati con chiamata al reperibile Cpm, il telefono risultava libero ma nessuno rispondeva, e così siamo andati avanti per oltre un'ora senza risposta ripetendo le chiamate ad intervalli di 5 minuti. Abbiamo contattato anche un dirigente della Cpm il quale rispondeva che l'unico possibilità di intervento era il reperibile. Si deve inoltre puntualizzare che il bruciatore lato ovest funzionava correttamente ma con le temperature rigide dell'esterno non era sufficiente, inoltre la continua apertura delle porte per il passaggio del pubblico accentuava in maniera esagerata il problema».
Il tecnico reperibile ha mandato un sms alle 23,36 quando ormai la manifestazione stava finendo. «Consiglierei alle dirigenti del Coiano Pattinaggio - conclude Cocchi - di prestare maggior attenzione nella comunicazione degli orari».
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