Il Tirreno

Prato

Da gennaio campane mute e petizione per evitare la multa

Da gennaio campane mute e petizione per evitare la multa

Galciana, è partita la raccolta di firme organizzata dall’ex presidente di circoscrizione Giovanni Mosca Il sindaco Biffoni: «Le sanzioni si pagano, datevi da fare per una raccolta fondi alla quale parteciperò»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. E' iniziata a Galciana la raccolta di firme per chiedere al Comune di annullare la multa di 1.032 euro che è stata comminata alla parrocchia di San Pietro Apostolo in seguito a un verbale dell'Arpat che ha giudicato le campane della chiesa troppo rumorose.

La petizione è stata promossa da Giovanni Mosca, ex presidente della Circoscrizione Ovest, e le firme saranno raccolte alla parrocchia, alla Pasticceria Nanni, alla Conad, al circolo Arci Renzo degl’Innocenti, alla Misericordia e in tutti i negozi che espongono la petizione. Intanto il parroco don Luca Rosati ha annunciato che dal prossimo 7 gennaio le campane non segneranno più le ore dalle 22 alle 6.

Nel documento si ricorda che le campane della chiesa di San Pietro scandiscono le ore dal 1890 senza che nessuno se ne fosse mai lamentato. «Lo sforamento dei limiti rilevati dall’Arpat - si legge nella petizione - in otto ore di rintocchi delle campane, riguarda appena 168 secondi, di fatto una durata molto limitata dello sforamento del suono rispetto ai limiti previsti dalla normativa in vigore, e, in termini di ragionevolezza, in piena sintonia con la sensibilità media oggettiva dei cittadini che vivono in un'area urbana e non a quella soggettiva di pochi o addirittura di un singolo interessato, che debba prevalere sulla indiscussa volontà dei tanti».

«A nostro modesto parere - spiega ancora il documento - il concetto di rumore definito nell’allegato A del decreto, appare arduo, perché identifica, in tale concetto, il suono delle campane equiparandole ad attività produttive, rumorose e dannose per le persone, quando invece la finalità dei rintocchi è proprio quella di farsi sentire anche da lontano, non a caso l’utilizzo delle campane risponde ad un'antichissima consuetudine di consenso pressoché unanime delle popolazioni».

«Crediamo che questa multa possa essere impiegata per fini più nobili - si conclude la petizione - contribuendo a dare sostegno a chi ha veramente bisogno, in un momento di tanta sofferenza e difficoltà della povera gente che appartiene alla nostra parrocchia».

Ma dal Comune arriva un deciso altolà. «Mi sorprende che un amministratore di grande esperienza come Giovanni Mosca - commenta il sindaco Matteo Biffoni - non sappia che togliere una multa come quella fatta alla parrocchia di Galciana rappresenterebbe un danno erariale, con tutto quello che ne consegue (leggi Corte dei Conti, ndr). Piuttosto Giovanni si dia da fare per organizzare una cena di raccolta fondi a favore della parrocchia. Una cena alla quale garantirei la mia presenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera