Il presidio
Una domenica da vivere in bicicletta o sui pattini
PRATO. Viaggiano sulla rete, quella informatica, e inforcano la bici al posto dell’auto. Guardano ad un mondo più veloce, ma per via telematica, cercano il recupero di un ambiente e di una migliore...
PRATO. Viaggiano sulla rete, quella informatica, e inforcano la bici al posto dell’auto. Guardano ad un mondo più veloce, ma per via telematica, cercano il recupero di un ambiente e di una migliore qualità della vita. Il nemico numero 1 sono le polveri sottili, Pm2,5 e Pm 10, cosi note a Prato proprio di questi giorni. Loro si chiamano “Critical Mass” , diffusi prima nelle grandi città come Milano e Roma, arrivano a Prato, città che lo smog ormai lo conosce da tempo. Obiettivo dei “Critical Mass” è l’invasione delle strade con le biciclette, tante persone e tante biciclette da bloccare il traffico delle auto; un modo per evidenziare gli alti tassi di inquinamento che stanno raggiungendo le grandi città.
A Prato, l’appuntamento che corre sul web è per oggi alle 15,30 in piazza delle Carceri per invadere appunto le strade di biciclette, skateboard, pattini e quant’altro di mobile con i piedi e le ruote.
«La critical mass nasce quando un gruppo di ciclisti si ritrova per andare insieme a fare un giro in bicicletta. Se il gruppo è abbastanza numeroso diventa una massa critica: la corsia sarà interamente occupata dalle biciclette e i tradizionali utenti della strada (le auto) – si legge appunto nel comunicato stampa - si dovranno muovere rispettando la velocità del gruppo dei ciclisti. Questo tipo di aggregazione è in primo luogo un momento ricreativo e di socializzazione: è una festa itinerante in piena regola! I partecipanti possono portare casse con la musica, strumenti (fischietti, maracas ecc), indossare cappelli, prendervi parte in skateboard, coi pattini etc». Riappropriarsi dello spazio urbano dicendo “basta” alle auto, all’inquinamento e alla talora esagerata esibizione dei mezzi automobilistici. In sintesi, il messaggio dei “Critical Mass” sembra essere questo; una specie di “hippies” urbani che intendono mettere i fiori alle bocche dei tubi di scappamento delle auto, un po’ come ai cannoni. Certo, a vedere i valori delle Pm 2,5 e Pm 10 degli ultimi 15 giorni a Prato, di tubi di scappamento e smog la città ne farebbe chiaramente a meno.
Alessandro Formichella
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